Rassegna Stampa

Le ''condizioni'' di Marino sullo stadio della Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-09-2014 - Ore 08:45

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Le ''condizioni'' di Marino sullo stadio della Roma

 Dieci pagine fitte fitte: questa è la delibera che la Giunta capitolina ha approvato mercoledì sera e che riconosce il «pubblico interesse» alla «realizzazione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle».

Oltre le dichiarazioni pubbliche, rese in conferenza stampa dal sindaco Marino e dall’assessore Caudo, ci sono anche alcuni passaggi che erano rimasti più in ombra. Primo: mobilità. Il Dipartimento comunale ha rilevato «l’esistenza di problematiche connesse alla diramazione della metro B» per «interferenze con la funzionalità della Roma- Lido, attuale e in ampliamento», segnalando l’opportunità di confrontare questa ipotesi con quella di potenziamento della Roma-Lido trasformata in linea metropolitana almeno nella tratta interna fino a Tor di Valle. E su questo, la Regione Lazio ha stimato in 127,6 milioni di euro l’investimento indispensabile «per l’incremento della frequenza della Roma-Lido, improcastinabile in caso di realizzazione dello Stadio».

Secondo: le strade. Sempre il Dipartimento Mobilità del Comune ha evidenziato «la necessità di garantire comunque l’adeguamento dell’asse via del Mare-via Ostiense» e che il progetto definitivo dell’asse «dovrà prevedere nel tratto ulteriore al progetto presentato, in direzione centro e fino al nodo di scambio di via Marconi, interventi di messa in sicurezza» e che avvenga un coordinamento con le attività connesse alla realizzazione con il Ponte dei Congressi di recente finanziamento. Anche il vecchio ippodromo di Tor di Valle entra in delibera: si legge, infatti, che «in conseguenza della variazione urbanistica, l’impianto esistente dell’Ippodromo Tor di Valle, ricadente nell’area dove sorgerà il nuovo stadio, inserito nella carta per la qualità del PRG vigente, dovrà essere oggetto di stralcio con apposita indicazione in sede di approvazione del progetto definitivo».

Vi è poi un passaggio sul «portafogli». Le «opere di interesse generale», il cui ammontare è stimato in 195,25 milioni di euro – e cioè la metro B fino a Tor di Valle (50,45 milioni); il ponte ciclo/pedonale dalla stazione Magliana della ferrovia Orte-Fiumicino (7,5 mln); l’adeguamento dell’asse via del Mare/Ostiense (38,6 mln) con gli interventi di messa in sicurezza anche del tratto fino a Marconi non quantificati economicamente; la nuova viabilità di raccordo fra l’autostrada Roma-Fiumicino e la via del Mare/Ostiense con nuovo ponte sul Tevere (93,7 mln); le opere ambientali (5 mlm) – «costituiscono un’obbligazione a carico del proponente da qualificarsi come “obbligazione a fare” e sono da realizzarsi anche se il costo risultasse maggiore in sede di progetto definitivo». Viceversa, «costi minori comporteranno l’integrazione di opere» aggiuntive che emergessero dalla conferenza di servizi regionale oppure con una minore cubatura.

Infine, la «clausola rescissoria» – da versarsi al Comune nel caso in cui vengano separati i destini dello Stadio da quello della As Roma – non è stata inserita con una quantificazione monetaria ma con i richiami normativi.

Fonte: Il Tempo

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