Rassegna Stampa

Le grandi ambizioni e il «mostro» della discontinuità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-11-2016 - Ore 08:30

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Le grandi ambizioni e il «mostro» della discontinuità

IL CORRIERE DELLA SERA - TUCCI - Quali obiettivi hanno Lazio e Roma in questo campionato? C’è la sosta azzurra ed è bene riflettere rimanendo con i piedi in terra. Debbo dire subito che forse nessun tifoso biancazzurro avrebbe mai immaginato una Lazio così in alto in classifica. L’estate era stata caratterizzata da una lunga serie di ostacoli che non si erano risolti in modo positivo, tanto che montavano mugugni e proteste nei confronti del presidente Lotito. Senonché, anche nelle avversità si può trovare la giusta strada. Oggi, infatti, la Lazio è considerata una delle papabili alla Champions ed il suo allenatore, il giovane Simone Inzaghi, portato d’esempio come uomo calmo, tranquillo, ma fermo nei suoi propositi. Con gli uomini che la società gli ha messo a disposizione, ha creato un gruppo con i fiocchi: difesa solida, centrocampo con le idee chiare e attacco da far invidia pure alle più blasonate del campionato. Infatti, la coppia Immobile-Keita è considerata un vero e proprio pericolo per gli avversari ed i fatti lo dimostrano. Europa maggiore, dunque? Inzaghi non si sbilancia, ma la tifoseria è certa che la Lazio, con l’aiuto della fortuna che non guasta mai, potrebbe farcela a raggiungere questo traguardo tanto ambito.

In casa Roma, la situazione è diversa, perché l’ex d.s. Walter Sabatini aveva promesso che con i nuovi arrivi, la squadra poteva guardare in alto, molto in alto. Sappiamo come è andata a finire. Sabatini non c’è più ed i suoi gioielli (leggi Gerson e Alisson) sono soltanto buone riserve. Rimasto solo, Luciano Spalletti ha potuto lavorare con maggiore tranquillità e, soprattutto, con più autorevolezza. È una mia personale opinione: da quel giorno, la Roma ha cambiato volto e ha dimostrato per intero il suo valore. Certo, a volte riappare il «mostro» della poca continuità (come a Cagliari e a Empoli), ma se Spalletti riuscirà a correggere questo handicap, le soddisfazioni si moltiplicheranno. La prova del nove si avrà già domenica quando la Roma a Bergamo incontrerà quell’Atalanta reduce da 6 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 7 gare.

Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA-TUCCI

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