Rassegna Stampa

Le lacrime di mamma Ranieri: "A Roma non è stato trattato con rispetto, a Leicester si è ritrovato"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-05-2016 - Ore 18:37

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Le lacrime di mamma Ranieri:

REPUBBLICA.IT - D'ALBERGO - "Una lombatina e un po' di cicoria ripassata. Altre volte aveva voluto i fagiolini o un'insalata. Poi, prima di partire, ha mangiato le fragole con il limone e lo zucchero. Mio figlio si deve tenere in forma, quindi il primo non lo chiede quasi mai". Da buona mamma, a 96 anni la signora Renata parte dalla sostanza. Da quel pasto veloce che Claudio Ranieri, l'allenatore che ha portato il Leicester dei miracoli in cima alla Premier League, lunedì deve aver consumato a fatica per la tensione. Ancora in attesa del risultato del Tottenham, il mister ha fatto l'ultimo pranzo da mortale assieme alla madre nella sua casa immersa nel verde del Torrino, periferia sud di Roma. Il trionfo ha cambiato le carte in tavola: "Adesso - dice orgogliosa Renata - tutti i giornali lo chiamano il Re d'Inghilterra". Tenera e verace al medesimo tempo, appassionata di calcio, parla un romano composto. Proprio come quello del figlio, che ora non vuole più smettere di guardare alla tv. Accanto a lei c'è sempre Carmelita, la badante filippina.

Signora, come ha reagito dopo il pareggio degli avversari di suo figlio?
"Mi sono messa a piangere. Claudio l'ho sentito solo più tardi perché in quei minuti lì mi hanno chiamato i miei nipoti e i cugini di mio figlio. Era contentissimo. Tutti lo siamo. Ora ci possiamo rilassare".

A pranzo le ha parlato del suo Leicester?
"Sì, un po'. Ma voleva stare tranquillo. È stato due ore con me, poi mi ha detto che il presidente della sua squadra gli aveva preparato un aereo per tornare in Inghilterra. Ci siamo salutati e lui è andato verso l'aeroporto di Ciampino".
Lei ha seguito le sue partite?
"Tutte. È stata un'emozione continua. Poi lui mi chiama tutte le sere e quindi mi teneva aggiornata su tutto. Questa mattina ho comprato i giornali sportivi e ho visto i titoli. Sono soddisfazioni".

Dica la verità, si aspettava che Claudio vincesse il campionato con il Leicester?
"Devo dire di no. Ha trovato questi giocatori... sono bravi ragazzi. Mi ha detto che si sono allenati sempre da veri professionisti. Ma di certo non stava allenando uno squadrone. So che in Inghilterra si è trovato bene, lo hanno trattato tutti sempre alla perfezione. Lì si è ritrovato".
Perché dice così?
"A Roma secondo me non è stato trattato con rispetto. Noi in famiglia siamo tutti tifosi giallorossi e quando Claudio era qui siamo stati anche ospiti a Trigoria. Ma ci è dispiaciuto com'è andata a finire. Guardi che pure qui il suo scudetto l'aveva vinto. Ci è mancato poco, ci è andato vicino. Ma era arrivato dopo l'inizio del campionato. Ora, però, è il "Re d'Inghilterra", pensi lei".
Per la prossima stagione, invece, cosa prevede? Arriveranno le sfide europee.
"Non lo so. Vedremo cosa succederà. Speriamo bene. Ma non si tratta della Juventus che può avere certe pretese. Ora siamo contenti così. Gli fanno i complimenti da tutto il mondo ora? Li ringrazio tutti"

Fonte: REPUBBLICA.IT - D'ALBERGO

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