Rassegna Stampa

Le pagelle del mercato: Bene i bianconeri ma crescono le due milanesi. A Garcia manca solo il centravanti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-07-2015 - Ore 06:52

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Le pagelle del mercato: Bene i bianconeri ma crescono le due milanesi. A Garcia manca solo il centravanti

CORRIERE DELLA SERA - Nessuna partita passa senza lasciare niente, ma i risultati di luglio contano davvero poco. E se non bastasse la preparazione accennata, ci pensano i tecnici a mescolare le idee con squadre piene di ipotesi. Non vogliono polemiche prima del tempo. Poco di quello che vediamo è vero, qualcosa dovrà per forza ancora cambiare nell’ultimo mese di mercato, qualcosa però si può cominciare a dire. Stanno cambiando molto Inter e Milan, ma avevano in due 67 punti di distacco dalla Juve, 32 più 35, difficili coprirli con questo mercato. Mi sembra si sia mossa meglio l’ Inter (voto 7,5) , quella che ha pensato più alla squadra. Il Milan (7) ha mosso soprattutto la sua immagine, è indubbiamente migliorato (Bacca è molto forte), ma non è ancora una squadra completa. Interessante l’asse Montolivo-Bonaventura-Bertolacci. Nessuno ha la forza finale per formare un reparto, ma hanno tutti buoni sintomi. L’Inter sta scegliendo la forza, fase perfino più complessa da trovare che la qualità. Perché da sola la forza non basta, mentre chi gioca bene può far correre almeno la palla. Va benissimo Kondogbia, a mio avviso molto meno Melo accanto a lui e Guarin o Medel. Mi sembra diventi un centrocampo statico, diviso dall’attacco che è invece la parte migliore della squadra. Jovetic-Icardi-Palacio sulla carta sono da buon livello europeo. L’Inter ha bisogno della maturazione di Kovacic in un ruolo decisivo, che attualmente manca alla squadra. Non credo che troppo dipenda dalla difesa, né per l’Inter né per il Milan. A questi livelli i buoni difensori ci sono sempre. Quando sbagliano troppo è perché manca l’intera fase difensiva, cioè sbaglia la squadra molto più del singolo. L’Inter è anche la squadra che forse meritava più punti un anno fa di quelli che ha fatto. Mi sembra sottovalutato l’arrivo di Jovetic, uno dei migliori giocatori d’Europa con un solo vero handicap, gli infortuni. La Juve (8) è una squadra molto ben pensata che ha perso qualche garanzia. Dell’attacco di due stagioni fa, quello dei 105 punti, non c’è più nessuno. La squadra d’altra parte era vecchia, molte volte anche in Champions, l’età media era di 31 anni. E anche il cumulo di gloria ha il suo peso. Molto dipenderà da Khedira: negli ultimi due anni ha giocato poco e in altri metodi tecnici. I cambi della Juve sono tutti di una qualità forte. Nessuno ha una riserva come Zaza, lo stesso Mandzukic dovrà ogni volta conquistarsi un posto che non è automatico. È forse un giocatore più da fase europea che da Italia. E nessuno ha una statura potenziale come quella di Pogba . È rimasta per adesso quella la Lazio (6), cresce la Roma (7) con il centravanti che verrà e con Salah, giocatore fantastico ma solitario. Essere fuori schema è il suo vero attributo. Reina è il rinforzo serio del Napoli (6) che quest’anno ha giocato con portieri modesti, mancando in generale di un regista arretrato, quello che sa fare meglio appunto Reina. La Fiorentina era sfinita ed è per ora giustamente in cantiere. Ha venduto molto e cambiato poco. Non c’è ancora nessun voto disponibile. Alle spalle di queste, la squadra migliore può diventare il Torino (7) . In un campionato che sta cercando di ricostruirsi dopo gli anni poveri ma ancora abbastanza incerto tra investimenti e risparmio, il Toro è una squadra dell’oggi, ben mescolata tra vecchi e giovani. Indecifrabile come sempre il Genoa di Gasperini e Preziosi. Gli acquisti più importanti in questa zona mi sembrano Zappacosta del Torino e Fernando della Samp (6,5) . Sempre della Samp forse il giovane under 20 migliore, Bonazzoli, preso all’Inter per 7 milioni. La necessità di abbassare il monte ingaggi e la riduzione delle rose sta portando all’impiego di più giovani. Cataldi, Bertolacci, Sturaro, Viviani, Baselli, Bernardeschi, Correa e Berardi i più vicini a diventare giocatori veri. Le sorprese saranno Rugani, Romagnoli e Verde. Ad alto livello, Dybala e Icardi. Mancano ancora gli attaccanti italiani, ma quelli sembrano non esistere più. Occhio stasera al calendario, è una sciocchezza che conta. Gli avversari vanno incontrati tutti, ma l’ordine del tempo è spesso fondamentale . 

Fonte: Corriere della Sera

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