Rassegna Stampa

Le regole non ci sono? Basta inventarle

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-12-2014 - Ore 08:41

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Le regole non ci sono? Basta inventarle

  Se le leggi non sono attive e indirizzate nel verso voluto dalle facce di bronzo del potere calcistico, basta inventarle. Come il tentativo di aggressione denunciato da uno steward dopo la vittoria della Roma a Marassi. Rudi si è preso due giornate di squalifica in base non a qualcosa di verificato dagli ufficiali di gara o da commissari di Lega, ma le accuse di un impiegatuccio genoano, che forse ha voluto ritagliarsi un momento di notorietà, magari per dare un senso a un’esistenza mediocre, senza la minima occasione di visibilità.

E dunque ecco le norme «ad personam», come quella che dovrebbe tenere il tecnico giallorosso in tribuna per due partite. Ancora una volta, da sottolinearel’eleganza e la compostezza di Mauro Baldissoni, voce della sacrosanta indignazione romanista. Lo steward tifoso si beccherà una querela da Garcia, ma probabilmente anche dalla società, stanca di troppo frequenti prese in giro.

Anche per Allegri un turno di stop, una frase irriguardosa a fine gara, ma sarebbe anche ora che gli arbitri e i loro assistenti si mostrassero più sensibili verso chi attenta alle gambe dei rivali, piuttosto che tutelare puntigliosamente la loro suscettibiità, era il metro di giudizio adottato, a suo tempo, da Concetto Lo Bello. I tecnici delle regine hanno snobbato l’incontro con Antonio Conte e i vertici federali. Ne è uscita una squallida sceneggiata in famiglia. Già, c’era Tavecchio e perfino Beretta. Per favore, abbiate pietà di noi.

Fonte: IL TEMPO (G. GIUBILO)

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