Rassegna Stampa

Legambiente: ''Lo stadio? È speculazione''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-07-2014 - Ore 08:18

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Legambiente: ''Lo stadio? È speculazione''

 Dopo le polemiche sulla proprietà dello stadio di Tor di Valle, ecco l’attacco frontale di Legambiente, che già in passato aveva duramente criticato il progetto di Lotito sulla Tiberina. Ora l’affondo è sulla Roma: «Sono cambiate le condizioni — si legge in un comunicato —. La prima sulla dimensione urbanistica: accanto allo stadio sono spuntate previsioni edificatorie a destinazione uffici per 920 mila metri cubi e alberghiere per 48 mila. E poi dal progetto è sparito il prolungamento della linea B della metro alla stazione Muratella». E ancora: «I tifosi pagheranno 10 euro per il parcheggio auto. Si tratta di un’operazione immobiliare e finanziaria colossale. Dov’è l’interesse pubblico per un intervento che è la più grande variante al piano regolatore generale mai realizzata a Roma?». L’assessoreGiovanni Caudo non ha raccolto. Ma ha ribadito la tempistica della valutazione in corso in Comune: «Il sindaco ci ha chiesto di concludere entro 70 giorni — ha detto —. Lo stadio in poco meno di 24 mesi può essere realizzato. E quando aprirà, avrà tutte le infrastrutture previste».

Fonte: GASPORT - STOPPINI

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Gerry 11/07/2014 - Ore 08:40

Speculazione è il fatto che enti senza alcun valore politico e senza alcuna trasparenza elettiva intervengano e abbiano voce in capitolo su questi argomenti. A Legambiente probabilmente piacerebbe che l'area diventasse un enorme jungla al centro di Roma dove andare a vedere l'habitat naturale... ma credo che la decisione spetti a organi politici rappresentativi dei cittadini romani che faranno le loro analisi sulla effettiva convenienza per la città senza che nessuna associazione o altro si metta di mezzo. Quanti posti di lavoro si potranno creare per il cantiere? E quanti posti di lavoro a opera ultimata? Quanto costi per la comunità? quanti benefici pubblici? Questi sono i calcoli da fare, fra l'altro c'è incongruenza tra quello che dice Legambiente e quello che dichiara Caudo, i lavori per le infrastrutture pubbliche sono nel progetto. CUI PRODEST? Ma forse Legambiente crede a Babbo Natale che viene e porta in regalo il nuovo ponte sul Tevere, la nuova stazione del trenino, il prolungamento della metro, lo svincolo sul raccordo e una grande area di parcheggio senza avere nulla in cambio. Beata la loro innocenza!!! FORZA ROMA

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