Rassegna Stampa

Leonardi, il marchio dello scippo e il ritorno a Rieti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-01-2015 - Ore 09:15

|
Leonardi, il marchio dello scippo e il ritorno a Rieti

Alla vigilia di Capodanno, il 21enne centravanti Gianluca Leonardi ha firmato con il Rieti: serie D, alta classifica ma in un girone già scritto, dove il Siena, rinato col nome Robur dopo il fallimento, sembra avere in tasca la promozione in Lega Pro, e per cucirla ha pure ripreso Daniele Portanova, svincolato da settembre. Leonardi era senza contratto da giugno, ma fermo da quasi due anni, ultimi gol con la Roma Primavera: era in panchina nel 2011, quando capitan Florenzi alzò lo scudetto, l’anno dopo 11 reti, più di Piscitella e Viviani, meglio di lui solo Tallo e Nico Lopez, tutta gente che ha esordito in A. Lui la prima squadra non la vede neanche, nonostante i 2 scudetti in 3 anni – prima della Primavera, aveva vinto con gli Allievi di Stramaccioni – e parte dal basso: contratto al minimo sindacale e prestito al Cuneo, salito in 2 anni dalla serie D alla Prima Divisione.

 

LA CADUTA Parte dal basso, ma non riesce a risalire: problemi a un ginocchio, nel settembre del 2012 è a Roma per curarsi. E una sera sbagliata, la bravata di cui ancora paga le conseguenze: è in giro in macchina con un amico (figlio di un medico impegnato in politica), si fermano davanti ad alcune prostitute, strappano la borsetta a una di loro e scappano. Quelle leggono la targa, chiamano la Polizia, quando i due vengono fermati hanno ancora il corpo del reato nel portabagagli: si erano divisi 130 euro (e nella borsa ce n’erano altri 600). Processati per direttissima, 18enni e incensurati, patteggiano 5 mesi e 10 giorni, con sospensione condizionale della pena. La condanna del mondo del calcio è più dura: la Roma valuta la risoluzione unilaterale del contratto, alla fine lo tiene, limitandosi a fargli fare il giro di Trigoria per scusarsi con tutti, ma il calciatore condannato non lo vuole più nessuno. Non arrivano richieste, ogni tanto si allena con la Primavera ma non gioca neanche una partita, a giugno la fine del contratto sembra coincidere con la fine della carriera, dopo sole 4 presenze in Lega Pro.

LA RIPARTENZA Ma il ragazzo non si arrende: si affida a Mariani, che lo opera a Villa Stuart, rimettendogli una volta per tutte a posto il ginocchio, e ricomincia ad allenarsi da solo. Domenica è arrivato l’esordio: il Rieti – in cui gioca anche un altro centravanti ex Roma Primavera, il 18enne Luca Damiani, uno che nei Giovanissimi era il pupillo di Vincenzo Montella – ha maltrattato il Flaminia con 6 gol nel primo tempo, nel secondo c’è stato spazio anche per lui

Fonte: Gasport

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom