Rassegna Stampa

L’infinito Totti cerca un record da dieci e lode

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-01-2015 - Ore 09:45

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L’infinito Totti cerca un record da dieci e lode

In principio fu amarezza. Tanta, se si pensa che delle prime 10 stracittadine uffi­ciali giocate, ne perse 7 e ne pa­reggiò 3. Poi la ruota è girata e così Francesco Totti si appresta a vivere il 40° derby della sua carriera con un bottino di 13 vittorie e 15 sconfitte. D’altron­de, quasi 21 anni di sfide con la Lazio rappresentano quasi una storia nella storia, cominciata con un k.o. (6 marzo 1994: 0­1) e arrivata alle soglie di un nuo­ vo record solitario, uno dei po­ chi che manca al capitano della Roma: quello dei gol nel derby.

Delvecchio e Da Costa -  Nel­ l’Olimpo dei cannonieri princi­ pi in campionato, per ora Totti – a quota 9 reti – resta primo a pa­ ri merito con Delvecchio e Da Costa (che ne ha altri due a bi­ancio in Coppa Italia). Motivo in più per accaparrarsi in solita­ rio un altro trono, magari da ce­ lebrare con una maglia o un’esultanza stile vecchi tempi.

 

 
Maglie e gag -  I derby di Totti, in fondo, sono entrati nella sto­ ria anche per questo. Per l’esibi­ zione di quelle scritte «Vi ho purgato ancora» (dedicato ai la­ ziali) e «6 unica» (dedicato al­ l’allora fidanzata Ilary), come per la corsa ad afferrare una te­ lecamera per far finta di ripren­ dere un Olimpico impazzito di gioia giallorossa subito dopo un gol. Una cosa è certa: gli anni hanno portato in dote a Totti una lucidità nella gestione del derby che probabilmente la gio­ ventù non presupponeva. Il ro­mano e romanista che era in lui, a volte, lo portava a sentire la sfida in un modo speciale, esa­gerato, che in qualche modo fi­niva per limitare il suo talento. L’esperienza ha portato a smus­sare anche questo limite, nono­stante la Lazio – ora e sempre – per lui non sarà mai un’avversa­ ria come tutte le altre.

Lui e Destro - Ma occhio alle sorprese, perché Garcia stavol­ta sembra davvero tenere tutti sulle spine, e così anche Destro – a dispetto di radio mercato che lo vorrebbe sedotto dal­ l’ipotesi Milan – si gioca le sue carte per una resurrezione da santificare nel giorno (per i ro­manisti) più importante di tutti. Per questo non è da escludere neppure che lui e Totti, al posto della staffetta, possano convi­vere una volta di più. Forse l’ul­ tima, forse la prima di un nuovo corso. Ma meglio non correre troppo. Oggi è giorno di derby. Tutto il resto, per una volta, conta davvero poco.

Fonte: Gasport

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