Rassegna Stampa

Lippi Juve in crisi? Ma siete matti... Perisic che colpo Balo ce la fara’ Garcia, dai spazio a Totti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-09-2015 - Ore 07:48

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Lippi Juve in crisi? Ma siete matti... Perisic che colpo Balo ce la fara’ Garcia, dai spazio a Totti

GAZZETTA DELLO SPORT –  CALAMAI  - Viareggio-Bocca di Serchio, venticinque chilometri in bici tra pineta e lungomare. Marcello Lippi si sta allenando. Potenziamento aerobico. «Non sono più tanto convinto di chiudere con il calcio. E’ finita l’estate, tra un paio di mesi alle cinque di pomeriggio in Versilia sarà buio…». Insomma, da pensionato si sta già annoiando. Per tenersi in forma ha fatto un’abbuffata di calcio italiano. E ora, chiusa la parentesi azzurra, mette in fila le candidate alle scudetto. Con una premessa: «Spero che il prossimo anno il mercato chiuda prima dell’inizio del campionato. Questi tempi sono sbagliati». 
La Juve è partita con un record storico negativo. 
«Chi pensa a una Juve appagata o in crisi commette un errore clamoroso. Lotterà fino all’ultimo per vincere il quinto scudetto consecutivo. Alcune partenze sono state pesanti. Ma Tevez voleva tornare al Boca e Pirlo, da uomo saggio, aveva capito che quest’anno nella Juve avrebbe giocato meno. Per questo ha scelto di vivere una splendida esperienza a New York. Vedrete che Pirlo sarà una pedina importante per l’Italia all’Europeo. Arriverà a giugno con entusiasmo e tante energie». 
La Juve ha cambiato molto. 
«Ma lo zoccolo duro è rimasto. Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Marchisio aiuteranno i nuovi. I risultati delle prime due partite non vanno presi sul serio. Senza Khedira, Marchisio, Morata non era la vera Juve. La squadra è forte. Hernanes può funzionare, Dybala è un grande talento, di Alex Sandro me ne parlano bene. E non bocciate Mandzukic, fino a questo momento non è stato servito nella maniera giusta. Poi tornerà Asamoah a tempo pieno» . 

Quindi Juve in pole position? 
«Con la Roma quasi alla pari. La società giallorossa ha piazzato due-tre colpi importanti. Dzeko è la prima punta che serviva. E sono rimasto incantato dalla facilità con la quale si è inserito Digne. Che personalità!». 
Che ruolo potrà avere Totti? 
«Tasto delicato. Totti può ancora cambiare una partita con uno dei suoi colpi. Lui e Garcia però devono instaurare un rapporto chiaro. Totti non può giocare sempre, e lui da persona intelligente lo sa benissimo, ma non può neppure saltare 4-5 gare di fila. La Roma gli deve garantire spazio, che non mancherà tra campionato e Champions. Juve e Roma non sono state fortunate nel sorteggio ma andranno avanti. Mi aspetto una grande prova dei bianconeri contro il City». 
E le milanesi? 
«Dopo quello che hanno speso sono per forza in seconda fila. Il derby forse arriva troppo presto. Ma il fatto di avere squadre ancora da costruire può diventare un buon alibi in caso di sconfitta». 
L’Inter ha cambiato quasi tutto. 
«Mi piace da impazzire Perisic. E Icardi è un grande bomber. L’Inter è partita bene, ha già messo la Juve a sei punti. Una bella iniezione di autostima». 
Sono stati decisivi i gol di Jovetic. 
«Grande talento. Ma nel City ha fatto la comparsa. E’ la conferma che il nostro calcio non è all’altezza delle grandi d’Europa». 
Il Milan ha avuto una partenza stentata. 
«Ho fiducia in Mihajlovic. E’ uno puro, uno vero. Consiglio ai giocatori del Milan di mettersi in sintonia con l’allenatore. Lo dico per il loro bene. Nella squadra rossonera non vedo punti deboli. Il portiere è buono, De Sciglio e Antonelli funzionano e Romagnoli non mi sembra sia infastidito dalle voci sul costo del suo cartellino. Il ragazzo ha stoffa. Diventerà l’erede dei grandi difensori rossoneri. In mezzo c’è De Jong, c’è un talento come Bonaventura e mi aspetto che Mihajlovic rilanci Montolivo. Davanti oltre a Bacca e Luiz Adriano c’è l’incognita Balotelli. No, niente incognita. Mario riuscirà a vincere questa battaglia. Uno come lui deve stare tra i protagonisti del calcio italiano». 
Il Napoli è già sotto processo. 
«Quando ero sulla panchina partenopea, partii peggio di Sarri: zero punti nelle prime due. Poi però arrivai in Uefa. E al San Paolo iniziammo con 25.000 tifosi ma alla quinta gara erano in 75.000. Sarri darà alla squadra l’equilibrio che mancava con Benitez. Farà bene. Del resto, ha gente come Higuain, Hamsik, Reina e tanti altri di valore assoluto». 
Anche la Lazio è partita male. 
«Aveva scommesso forte su Supercoppa e preliminare di Champions. E’ andata male però Pioli mi piace. Troverà le contromosse. Per la Lazio sarà fondamentale risolvere velocemente la questione legata al contratto di Biglia. Ho la sensazione che questa storia crei disturbo. Poi c’è il mistero Felipe Anderson. Nel campionato scorso saltava tutti, oggi fatica a dribblare un avversario». 
La Fiorentina punta molto su Sousa. 
«Paulo ama il pressing e la giocata in verticale. Ne parlavamo spesso quando allenavo la Juve e lui era uno dei miei migliori centrocampisti. E poi ha il vantaggio di poter sfruttare il lavoro dei tre anni di Montella. Faccio un tifo indiavolato per Pepito. Con il vero Rossi i viola possono puntare in alto». 
Cosa altro propone di interessante la A? 
«Un Torino che andando controcorrente ha comprato tanti giovani italiani bravi. I granata meritano di essere seguiti con grande simpatia». 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT – CALAMAI

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