Rassegna Stampa

Ljajic, c’è l’ultimo pressing del Torino

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-07-2016 - Ore 10:28

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Ljajic, c’è l’ultimo pressing del Torino

TUTTOSPORT – GRAMIGNI - Avanti con il pressing. Asfissiante, senza tregua, nella speranza che Adem Ljajic dica sì in tempi brevissimi o per convinzione o perché estenuato. D’altronde Sinisa Mihajlovic nella sua vita da calciatore ha ricoperto anche il ruolo di difensore e di conseguenza sa benissimo come marcare e tenere sotto pressione un giocatore. In più, lo stratega serbo, è uomo testardo, con convinzioni molto radicate, sa benissimo ciò che vuole, sa come perseguire i propri obiettivi e s’impegna moltissimo nell’ottenerli. I fatti sono noti. Il Torino vuole Ljajic per il proprio attacco e la Roma si è accordata la settimana scorsa con il club di Urbano Cairo per il trasferimento dell’incursore granata nell’ambito dell’affare Iago Falque. I problemi sono nati nel momento in cui i dirigenti granata hanno contattato direttamente il giocatore e il suo entourage per stabilire la durata del contratto (peraltro quello dell’ex interista è in scadenza nel giugno 2017, tra un anno insomma) e l’entità dell’ingaggio. Dopo giorni, e notti, di intense trattative il Torino sembrava essere riuscito, tra parte fissa e bonus, a eguagliare gli emolumenti che Ljajic percepiva, e finora percepisce dalla Roma, circa 1,9 milioni di euro. Tutto fatto, dunque? Neanche per idea.

DILAZIONE – Il giocatore, infatti, ha preferito prendere tempo creando così un problema alla Roma, che non ha potuto contabilizzare la cessione economicamente più sostanziosa operata sinora (sette milioni di euro cash) entro il 30 giugno, data di chiusura del bilancio giallorosso per la scorsa stagione. E creandone pure uno al Torino che, nell’incertezza del momento, ha dovuto rallentare tutte le iniziative di mercato su altri fronti “in scaletta” da tempo e pure iniziare a prendere in considerazione idee alternative all’incursore slavo. I dirigenti granata, per la verità, hanno insistito e insistito con il giocatore e pure con il suo procuratore trovando però risposte cortesi ma insoddisfacenti. Il sospetto che è sorto nelle teste pensati di Roma e Torino è che il giocatore prima di accettare la destinazione stia aspettando un club, in Italia e o all’estero, in grado di garantirgli più soldi e magari il palcoscenico europeo. E, al tal proposito, continuano a circolare interessamenti presunti o reali che siano di Milan e Fiorentina.

LA SITUAZIONE – Stante la situazione il Torino, d’accordo con la Roma, ha deciso di aspettare ancora qualche giorno e di concedere quel tempo richiesto dal giocatore per prendere una decisione. Ma il tempo non può essere infinito, anzi, come detto, due/tre giorni al massimo. E nel frattempo, consapevole della situazione, è entrato in campo, anzi, in trattativa, con ancor maggiore decisione rispetto a prima, proprio Mihajlovic. E proprio questo intervento di uno degli allenatori che meglio conosce Ljajic potrebbe indurre il ragazzo a cancellare ogni dubbio e a firmare il contratto che lo legherà alla causa granata. Ci spera il Torino, ci spera la Roma, ci spera lo stesso tecnico sicuro di poter valorizzare al massimo del qualità dell’ancor giovane Adem. Ma il buon esito dell’intervento “autorevole” non è scontato. E così Gianluca Petrachi, ds granata, e il suo presidente, Urbano Cairo, hanno iniziato a valutare alternative. Tra queste spunta un’ipotesi: chiedere alla Roma la disponibilità a privarsi di Juan Iturbe anche se l’argentino, ancora ieri, ha ribadito la sua decisa volontà di mettersi a disposizione di Luciano Spalletti per la prossima stagione.

Fonte: Tuttosport - Gramigni

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