Rassegna Stampa

Ljajic fermato sulla Ferrari senza targa: “Non sono un ladro ma un calciatore”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-12-2014 - Ore 08:55

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Ljajic fermato sulla Ferrari senza targa: “Non sono un ladro ma un calciatore”

Tanto rumore, almeno quanto quello dei suoi 570 cavalli, per nulla. Una Ferrari 458 rossa — come si deve alla regina delle auto made in Italy — e scintillante di carrozzeria, due giovani ragazzi a bordo. E niente targa: quasi inevitabile che Adem Ljajic, attaccante della Roma di Rudi Garcia, e la sua splendida fidanzata finissero nel mirino delle forze dell’ordine. In fondo, non sono certo auto che passano inosservate, ancora di più quando mancano del codice che le rende identificabili. Paletta, fischietto, «accosti prego», questo più o meno deve essersi sentito dire il 23enne serbo intorno all’ora di pranzo di ieri, mentre circolava in zona Eur. Non correva troppo, non aveva bevuto (dagli strip bar di Mosca in poi il rischio speculazione è costantemente dietro l’angolo, dalle parti di Trigoria) eppure quel gioiello extralusso che si aggirava elegante per le vie comode della periferia sud senza alcuna targa, oltre a suscitare l’invidia di mezza città, doveva sembrar urlare «fermami» agli agenti in servizio. Che non se lo sono fatto ripetere due volte.

 aveva smarrito la targa già da due settimane, smarrimento (o furto, fate voi) regolarmente denunciato dal calciatore. Che però aveva «dimenticato», visto che le targhe non erano mai state ritrovate, di provvedere a reimmatricolare la vettura (era decorso i termine necessario per farlo) e anche soltanto a sostituire quella originaria con un cartoncino, una placca alternativa, qualsiasi altra cosa. Non è dato sapere come si sia conclusa la vicenda: di certo il codice della strada dice che “L’intestatario della carta di circolazione che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione anche di una sola delle targhe di immatricolazione… è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335”. Quisquilie per un campione che guadagna decisamente più di un impiegato. E pazienza per il tempo perso accostato al margine della strada per spiegare le proprie ragioni, i propri errori, chiedere scusa e rimettersi in marcia verso lidi più gradevoli per un ragazzo di 23 anni e la sua dolce metà.

Di certo l’inconveniente non gli ha impedito di godersi la giornata libera concessa dall’allenatore Rudi Garcia dopo la vittoria per 4-2 sull’Inter di domenica sera. Né tanto meno di presentarsi con il sorriso oggi alle 15 aTrigoria per gli allenamenti: il suo magic moment — 4 gol in campionato, gli stessi del bomber Mattia Destro e soltanto 2 in meno del bottino finale della scorsa stagione, oltre all’assist che ha aperto la goleada sull’Inter e i complimenti pubblici incassati dall’allenatore per quel cross — nonnsarà certo intaccato da uno spiacevole, noioso, ma sostanzialmente indolore confronto (scontro?) con la legge della strada.

Fonte: LA REPUBBLICA (M. PINCI)

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