Rassegna Stampa

Lo stadio i grillini e la stampa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-08-2016 - Ore 09:08

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Lo stadio i grillini e la stampa

IL TEMPO – CHIOCCI - Cari lettori e carissimi navigatori della rete: giudicate voi questa storiella grillina. Tre giorni fa veniamo contattati dal vicesindaco Frongia per una intervista sullo stadio della Roma che i grillini prima non volevano e poi hanno lasciato in sospeso. Da due anni il nostro Fernando Magliaro segue il caso dello stadio in modo maniacale. Nessuno ne sa più di lui e chi lo contesta – vedi l’assessore all’urbanistica Berdini – va incontro a brutte figure. Il vicesindaco parla con Magliaro (che lo ha aiutato per un’interrogazione sullo stadio) che registra la conversazione per non commettere errori nella trascrizione, dopodiché si offre di rimandare il testo a Frongia. Letta l'intervista il vicesindaco si accorge di aver detto qualcosa («il ritardo di oggi è colpa della Roma») che provoca la smentita della società giallorossa, da noi contattata per completezza informativa. Frongia allora richiama Magliaro per dirgli che quelle frasi non le ha mai proferite, e che il testo va cambiato. La richiesta viene esaudita e Magliaro sul giornale riporta il singolare balletto. Per noi la storia finisce lì ma il numero due del Campidoglio inizia a dire cose, diciamo così, poco eleganti, su Magliaro, sul Tempo e via discorrendo.

Abbiamo allora ritenuto essenziale la pubblicazione dell'audio integrale della conversazione sul giornale online e dei messaggi su whatsapp tra il vicesindaco e il cronista per documentare ai lettori la nostra assoluta correttezza e buona fede. Col web in delirio di buon’ora ci arriva una lettera dell’avvocato di Frongia che ci chiede di togliere l'audio dal sito e annuncia querela per danni. Posto che non vediamo l'ora di discutere di libertà di stampa e di correttezza dell'informazione davanti a un giudice, ci è dispiaciuto vedere un grillino di tal fatta rifarsi alle carte bollate come un brontosauro da Prima Repubblica. Perché a noi, proprio perché diversi, i cinquestelle non dispiacciono. Siamo stati gli unici tra i media a sdoganarli su Roma, i primi a intervistare la Raggi, i soli a sostenerli in battaglie scomode. Non ci aspettavamo attestati di riconoscenza ma solo un po’ di coerenza, di correttezza e di sportività. Perché caro Frongia, sulla Roma (come sulla Lazio) in questa città non si scherza. E sui cronisti del Tempo neppure.

Fonte: Il Tempo - Chiocci

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