Rassegna Stampa

Lo striscione della vergogna

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-04-2015 - Ore 08:59

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Lo striscione della vergogna

Sorpresi in flagrante mentre reggono lo striscione contro la madre di Ciro Esposito al centro della Curva Sud. Individuati dalla Digos mentre lo srotolano, almeno in due. Mentre i due complici fanno lo stesso con un altro paio di striscioni, uno sui «pentiti» napoletani, l’altro sull’ipotesi – ancora uno scherno dei teppisti – che Antonella Leardi potesse aspirare a sceneggiare un film dopo il libro sulla tragedia vissuta dalla sua famiglia con la tragica fine del figlio, ucciso a colpi di pistola meno di un anno fa a Tor di Quinto. Due settimane dopo i messaggi apparsi a Roma-Napoli, duramente condannati da tutta Italia, gli investigatori della Questura hanno identificato e denunciato quattro ultrà romanisti riconosciuti fra coloro che hanno esposto gli striscioni. Altri sono in via di identificazione. Si tratta di ragazzi romani fra i 22 e i 28 anni. Un paio sono incensurati, mentre gli altri due hanno precedenti: il primo per rapina e lesioni dopo un colpo in un negozio, il secondo per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

Questa volta nei loro confronti è stata applicata la norma prevista dalla legge 146/89, aggravata nell’autunno scorso, contro chi espone striscioni dal contenuto ingiurioso e diffamatorio. E la Questura sta valutando anche un Daspo nei loro confronti. Dalle indagini è emerso che i quattro si sono nascosti dietro gli striscioni reggendoli con le mani per non essere ripresi dalle telecamere di sicurezza puntate sulla curva. Un atteggiamento che secondo i poliziotti è particolarmente eloquente sulla loro intenzione di commettere un reato. Un primo passo al quale si aggiunge il piano di sicurezza previsto per oggi pomeriggio per Roma-Atalanta, con la Curva Sud che sarà deserta e gli ultrà radunati fuori, sul lungotevere e sotto all’Obelisco del Foro Italico per una contestazione che potrebbe diventare qualcosa di più pericoloso nel caso la squadra giallorossa non faccia risultato. È questo uno dei timori degli investigatori che hanno approntato il servizio di vigilanza che prevede anche controlli accurati agli ingressi per evitare che all’Olimpico entrino striscioni offensivi e anche bomboni, come è accaduto in passato. I primi, composti da più parti con carta talmente sottile da essere ripiegata più volte, i secondi nascosti addirittura nei panini. Dall’esperienza dei poliziotti è infatti emerso che in diverse occasioni i tifosi hanno sistemato nei portafogli o nelle scarpe pezzi di striscione da comporre, dopo essere stati numerati, una volta entrati allo stadio.
Ieri, durante il tavolo tecnico in Questura, il questore Nicolo D’Angelo ha disposto anche le bonifiche fuori e dentro l’Olimpico che sono già scattate nella serata di ieri e proseguiranno anche questa mattina. Ma ci sarà la massima attenzione anche durante il deflusso dalla zona del Foro Italico. E intanto proseguono le indagini per risalire agli altri ultrà che hanno mostrato gli striscioni offensivi a Roma-Napoli.

Fonte: Corsera

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