Rassegna Stampa

Luis Enrique ritrova Messi, al Camp Nou serve un'impresa da Roma

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 24-11-2015 - Ore 09:05

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Luis Enrique ritrova Messi, al Camp Nou serve un'impresa da Roma

DAVIDE APRILINI - Dal pantano del Dall'Ara al Camp Nou di Barcellona. Dopo aver perso punti preziosi contro il Bologna, la Roma è chiamata a fare la sua prestazione in casa dei campioni d'Europa. Impresa proibitiva, a tratti fantascientifica. Una squadra ancora fuori dal comune che, però, è già stata fermata all'andata dai giallorossi. Unico club nel 'Gruppo E' ad aver fermato l'undici di Luis Enrique.

FURIA AZULGRANA – Il Weekend dei catalani è stato a dir poco euforico, un secco 4-0 rifilato agli eterni rivali del Real Madrid (peraltro al Santiago Bernabeu) hanno messo in crisi la posizione di Rafa Benitez e stroncata la calma dei 'blancos'. La Roma troverà davanti a se un'avversario rinvigorito da un risultato prestigioso che li conferma capolista in Liga BBVA a quattro lunghezze dai Colchoneros e sei dai 'galacticos'. Nonostante una simile euforia in tutto l'ambiente riecheggia sul web e sui quotidiani spagnoli la volontà, almeno da parte dei supporters blaugrana, di vincere anche contro la Roma, nonostante la qualificazione sia già nelle loro tasche. 'Nessun favore', il passato di Luis Enrique e una squadra ben vista come quella capitolina, non devono frenare la fame di vittoria dei campioni in carica.

IL RITORNO DI SUA MAESTA' – Per settimane e mesi i tifosi della Roma hanno tirato sospiri di sollievo per l'infortunio di Leo Messi che gli avrebbe fatto saltare la gara di domani al Camp Nou. Tutto vano, l'argentino è sceso in campo contro il Real Madrid e Luis Enrique ha, ieri, dichiarato che: "Sta bene, ha bisogno di minutaggio nelle gambe". Quindi è pronto! La Roma avrà una preoccupazione in più. Da capire se il giocatore verrà impiegato dal primo minuto o solamente a gara in corso, certamente vederlo entrare, fresco, a partita in corso non è comunque una notizia confortante.

SCIAGURA CAKIR – L'arbitro di domani sarà il turco Cuneyt Cakir, non proprio bei ricordi affiorano nella testa dei tifosi giallorossi. L'imbarcata subita per mano del Bayern Munchen e la batosta casalinga della Fiorentina, che costò l'eliminazione dall'Europa League, furono due episodi diretti proprio dal fischietto anatolico. 

PERDERE O PAREGGIARE? MEGLIO VINCERE"Perdere o pareggiare non cambia nulla, sarebbe bello vincere qui". Parola di Rudi Garcia che, ben conscio della caratura dell'avversario pronto a scendere nello stadio di casa, regala alla piazza romana barlumi di luce e speranza. Come giocherà la Roma? Rudiger, attraverso il profilo social, ha parlato di dover ripetere la bella prestazione dell'andata; mentre Luis Enrique da avversario ha detto che si aspetta una Roma con meno 'catenaccio'; difficile pensare anche alle ripartenze veloci, viste soprattutto le pesanti assenze di Gervinho e Salah, il tecnico di Nemours, dovrà riadattare il gioco a seconda dei titolari scelti. Serve una Roma 'Testaccina', umile e determinata, predisposta ad un sacrificio fisico e mentale forse più duro rispetto alle partite di cartello del campionato italiano.

Insomma, gli scenari non sono dei migliori. Ci sono alcuni assenti, oltre alle già citate ali africane si aggiunge anche De Rossi per guai muscolari, d'altra parte c'è il rientro di Leo Messi e la possibilità di schierare il 'trio maravilla'; abbiamo parlato anche, per i più scaramantici del fischietto turco Cakir. Ma abbiamo citato solo alcuni elementi che costituiscono una cornice negativa intorno ad una sfida proibitiva che richiede un'impresa epica, un'impresa da Roma.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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