Rassegna Stampa

Ma adesso la Roma dovrà blindare Miralem

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-10-2013 - Ore 11:29

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Ma adesso la Roma dovrà blindare Miralem

Tiro Pjanic, ma non troppo. Ieri tutta la Roma giallorossa si sentiva un po’ Miralem. Un po’ da affettato, nel senso di destro a giro sotto l’incrocio, un po da scaldabagno, come quello scaraventato su rigore per la sua prima doppietta alle spalle di Reina. Tutti un po’ Pjanic mentre una serie di campanellini d’allarme, insieme alle trombe trionfalistiche devono aver rallegrato anche il sabato sabatiniano. Già, perchè la doppietta del bosniaco, reduce anche dall’impresa storica di aver portato la sua nazionale al mondiale, ha fatto sicuramente lievitare reputazione ma anche valore del gioiellino giallorosso in campo internazionale. E il contratto di Miralem, in scadenza nel 2015, diventa adesso più che mai oggetto di seria riflessione. Perchè molti club hanno già bussato e busseranno presto alla porta della Roma e lo stesso Pjanic busserà a quella di Baldissoni-Sabatini per discutere rinnovo e ritocco. Perchè Pjanic, tanto per fare un esempio, guadagna qualcosa meno di Burdisso e circa la metà di Borriello. Incongruenze sulle quali la Roma lavora da tempo.

PRESSING - Su Pjanic sono in pressing già molti clun europei. Primo fra tutti il Tottenham dell’accoppiata Baldini-Villas Boas che ha già portato via a Sabatini (non senza pagarlo bene, ovviamente) il gioiellino Lamela, operazione che destò molte peplessità anche perchè veniva dopo l’altra cessione eccellente, quella di Marquinhos al Paris St. Germain.
 
PJANIC NO - Cedendo Lamela, probabilmente Sabatini ha salvato Pjanic in giallorosso. Perchè anche il bosniaco era tra i possibili partenti, viste le richieste che arrivavano anche dalla Spagna e da altre squadre importanti di Premier League e della Bundesliga. Ma mentre, sia pure a malincuore, Garcia ha mandato giù le cessioni di Marquinhos e Lamela, su Pjanic ha mantenuto fermo il punto. Incedibile era per Garcia ed incedibile è stato anche per Sabatini nonostante le sirene internazionali che lo inducevano in tentazione.

(...) 

Fonte: Corsport

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