Rassegna Stampa

Ma attenzione al ritorno della banda di Mancini

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-04-2016 - Ore 07:00

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Ma attenzione al ritorno della banda di Mancini

IL TEMPO - GIUBILO - La caduta del Napoli a San Siro conforta le speranze della Roma di arrivare al secondo posto. Ma intanto Spalletti deve preoccuparsi dell’Inter che ha avvicinato i giallorossi, terzi, e che sta mostrando una straordinaria crescita atletica.

Non spaventa il tecnico romanista l’orario desueto per l’impegno esterno della Roma. In Russia aveva conosciuto trasferte con viaggi di cinque ore e altre quattro di fuso. Ma lanciano segnali allarmanti la tradizione e la storia. Edy Reja non perde da cinque anni contro la Roma, e colleziona vittorie negli anticipi di mezzogiorno. I giallorossi, però, non hanno alternative alla vittoria, dopo i punti persi malamente nel «monday-night» contro il Bologna, squadra che ha un fatto personale con i giallorossi, visto che ieri si è lasciato battere in casa dal Torino. Possibilità per Dzeko, che ha smaltito il problemino muscolare, ma l’attacco leggero sembra una priorità: Perotti è una scelta obbligata, quasi sempre determinante.

Tardo pomeriggio per la Lazio, Simone Inzaghi affronta un test di grande spessore, visto che l’Empoli sembra avere superato il suo periodo di crisi, come ha dovuto imparare la Fiorentina di Sousa. Sembra tutto facile per la Juve che ospita il Palermo, Allegri non intende imitare la sanguinosa involuzione del Barcellona, che rischia di perdere anche la Liga, dopo la Champions. Mandzukic giocherà con una maschera di protezione per il setto nasale fratturato dalla proditoria gomitata di Alex, ignorata dalla terna arbitrale, ma anche dai cronisti della Gazzetta, che non osano mai mancare di rispetto al Milan, sempre privilegiato negli episodi controversi.

Per il Frosinone, una chance di prim’ordine, anche se il Verona di Delneri farà di tutto per chiudere con dignità la stagione della sua caduta in Serie B. Il posticipo serale riguarda l’esordio sulla panchina milanista di Cristian Brocchi, che Berlusconi ha chiamato a sostituire Sinisa Mihajlovic, mai realmente in sintonia con quello che è ancora il padre padrone, cinesi permettendo.

Fonte: IL TEMPO - GIUBILO

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