Rassegna Stampa

Ma così non si può fare strada

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-12-2015 - Ore 07:24

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Ma così non si può fare strada

REPUBBLICA - MURA - Due su due vanno avanti. Poteva andare meglio? Alla Juve sì. Per come ha giocato, forse troppo con gli occhi al risultato di Manchester, il secondo posto del girone è una mezza beffa. Alla Roma no. I fischi dell’Olimpico valgono quelli che avrebbero accolto un’eliminazione e fanno male a una squadra che già non sta bene di suo, e si vede. Un primo tempo fatto di nulla, quasi Roma e Bate si fossero messe d’accordo per giocarsela nel secondo. Qui, un paio di sussulti in apertura (tre occasioni nei primi 5’, due salvate piede dal portiere) e in chiusura (sinistro appena fuori di Nainggolan). Palla-gol più facile sul piedino di Pjanic, a porta vuota: tiro debole, Milunovic spazza. Ma se la Roma va avanti deve ringraziare soprattutto due portieri: il suo, miracolosa respinta su Gordeychuk, e Ter Stegen, che fino a un sospiro dalla fine ha evitato la vittoria, con relativa qualificazione, del Bayer. Se vuole, anche Luis Enrique.

Dobbiamo vincere e vinceremo, aveva annunciato Garcia. Invece si festeggia (chi vuole, a giudicare dai fischi) un passaggio con 6 punti, colpo riuscito in passato solo allo Zenit. Dopo aver rischiato di perdere in casa col Bate Borisov. Dopo aver fatto un solo punto col suddetto Bate, che per decenza non si può definire uno squadrone. Dopo aver vinto una sola partita in Champions delle ultime 10. Durante il gioco, o non gioco, del primo tempo veniva da pensare che la Roma sceglie i ritmi bassi perché quelli alti sa di poterseli permettere col contagocce. Oltre al portiere l’hanno tenuta a galla i soliti: De Rossi, Florenzi, Nainggolan, anche Salah che in mezz’ora ha fatto più di Iturbe in un’ora. Ma quanti brividi, quanto angoscia, specie quando il Bate ha deciso che era ora di alzare la cresta, quanti palloni sbattuti il più lontano possibile, quanti calci d’angolo battuti male. La mancanza di tranquillità è una brutta bestia. Dzeko non dosa le energie e finisce con la mobilità di un paracarro, Pjanic trottigna, ma resta uno dei pochi che può accendere la luce, Rudiger è da allarme rosso. La Roma va avanti, ma se non si ritrova non farà molta strada. Povero Pallotta: l’Olimpico mezzo vuoto, i tifosi contro, gli uomini delle istituzioni cittadine non tanto a favore, unica nota positiva gli euro che il passaggio del turno porterà alle casse sociali. Molti, al posto suo, comincerebbero a chiedersi se valga la pena di spenderli.

 

Fonte: REPUBBLICA - MURA

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