Rassegna Stampa

Ma è ballottaggio con Destro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-03-2014 - Ore 09:07

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Ma è ballottaggio con Destro

Scaricare la tensione, quella negativa, e svuotare la mente. A poche ore dalla sfida contro l’Udinese, in programma domani sera allo stadio Olimpico, la Roma vuole mettersi alle spalle la sconfitta contro il Napoli e l’infortunio di Strootman. Garcia non vuole cattivi pensieri, non vuole scivoloni. Non ora che (in attesa del recupero contro il Parma, fissato per il 2 aprile) c’è da tenere a distanza gli uomini di Benitez.
Per farlo non bisognerà cercare alibi nelle assenze che ci saranno contro l’Udinese dove, oltre a Kevin e Balzaretti (volato ieri a Boston insieme al dottor Fioretti per un controllo post-operatorio) mancheranno gli squalificati Maicon e De Rossi. Quattro assenze non da poco ma Garcia vuole pensare positivo anche perché domani tornerà Francesco Totti. Il Capitano ha smaltito l’infortunio al gluteo che tanto l’ha fatto tribolare nelle ultime settimane ed è pronto a dare una mano alla squadra. Da capire però se lo farà dal primo minuto o meno. Il numero dieci giallorosso, a differenza di Florenzi e Gervinho, non è certo del posto da titolare. Maglia che si giocherà con Mattia Destro desideroso di tornare al gol che manca da tre giornate. Poco tempo che però non l’ha "salvato" da qualche critica. Parole che il ragazzo vuole smentire sul campo a suon di gol che, comunque, per ora sono sei in dodici presenze.
Un ballottaggio dovuto al fatto che Garcia sarebbe propenso per il ritorno al 4-3-3 con Pjanic al fianco di Nainggolan e Taddei, individuato dal tecnico giallorosso come il sostituto ideale di Strootman, in attesa del ritorno di De Rossi. Un ruolo che il 34enne ha già ricoperto sotto la gestione dell’allenatore francese, rimasto colpito dalla voglia messa in campo da Rodrigo contro il Napoli: «Stasera c’è stata una bella risposta di Taddei, lui è un gran giocatore di calcio e quando la squadra gioca palla a terra in movimento lui sa fare benissimo», le parole di Garcia dopo la partita del San Paolo. Insomma, la scelta del brasiliano non sarebbe troppo sorprendete anche perché eviterebbe particolari stravolgimenti tattici. Inoltre, sarebbe una sorta di premio per il ragazzo che, nonostante il contratto in scadenza a fine stagione, ha sempre dato tutto in ogni singolo allenamento. Caratteristica che Garcia ha molto gradito. L’alternativa, comunque, sarebbe il 4-2-3-1 con Pjanic in mediana al fianco di Nainggolan e Totti sulla trequarti alle spalle di Destro.
In difesa, invece, le idee sono più chiare. Data la squalifica di Maicon, giocherà Torosidis con Benatia e Castan al centro e Dodò a sinistra. Il brasiliano sarebbe in netto vantaggio su Alessio Romagnoli, reduce da un sovraccarico muscolare che nei giorni scorsi l’ha costretto a lasciare lo stage azzurro organizzato da Prandelli. In porta, ovviamente, non mancherà Morgan De Sanctis.

Fonte: ilromanista.it - ANTON FILIPPO FERRARI

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