Rassegna Stampa

Mai così bene. «Momo» vive il suo attimo di felicità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-03-2016 - Ore 08:20

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Mai così bene. «Momo» vive il suo attimo di felicità

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Se glielo avessero detto a inizio stagione forse ci avrebbe creduto a stento anche lui. Decisivo all’andata, decisivo al ritorno, con tre gol e un assist a chiudere definitivamente una parentesi della sua vita. Da ieri la Fiorentina è nel cassetto dei ricordi di Mohamed Salah, che con la prestazione dell’Olimpico è come se avesse esorcizzato ogni piccolo spettro viola che gli si presentava ancora davanti agli occhi. Certo, c’è ancora la questione aperta davanti alla Fifa, ma quello è un altro discorso che, probabilmente, si chiuderà in un mesetto. Sul campo, invece, Momo si è messo tutto alle spalle, anche gli ultimi minimi imbarazzi. E se a Firenze aveva festeggiato il gol con grandissima compostezza, ieri si è sciolto un po’ di più. Quel che basta per farlo amare dalla gente giallorossa.

MAI COSÌ IN ALTO – Altri due gol, altri due graffi per firmare la sua miglior stagione di sempre. Salah tutti questi gol non li aveva mai segnati, 11 in campionato (per la prima volta è arrivato in doppia cifra), addirittura 12 Champions compresa. Non ci era riuscito in Egitto, né al Basilea, al Chelsea o alla Fiorentina. E da quando c’è Spalletti, poi, è tornato a splendere come aveva fatto a inizio stagione, con sei gol segnati nelle ultime sei partite, al ritmo di uno a gara, addirittura 5 (e tre assist) nelle ultime quattro. 

GLI ELOGI DI SPALLETTI – Insomma, un arcobaleno che ha fatto agitare anche il suoagente, Ramy Abbas, che si è lasciato andare ad una serie di tweet polemici nei confronti della dirigenza viola, chiusi in spagnolo con un «Dime que se siente, tener Salah frente a frente…». E che ha fatto felice ovviamente anche Spalletti, che invece si è lasciato andare così: «Salah è un grande giocatore, diventa difficile da fermare negli spazi. Ha velocità aggiunta a tecnica e così ti fa male».

UN NUOVO ALTRUISMO – Adesso anche i più scettici avranno cambiato idea, chi in quel passaggio a vuoto successivo all’infortunio con la Lazio ci aveva visto un giocatore vuoto, anarchico, capace di giocare solo per se stesso e molto meno per la squadra. E invece Salah nell’ultimo mese si è distinto anche per generosità e altruismo, frutto anche dei tanti consigli che gli dà ogni giorno Spalletti, che lo ha preso a esempio mostrando i suoi sacrifici a tutti in un video in conferenza stampa. Come sul primo gol, quello di El Shaarawy, quando partito in sospetto fuorigioco ha regalato all’altro Faraone il pallone del vantaggio. In un attimo servito anche chi sostiene che tra i due ci sia un pizzico di gelosia per via dell’Egitto e di quello che rappresenta per entrambi. Momo, invece, da ieri ha definitivamente archiviato la Fiorentina. A modo suo, inginocchiandosi con la solita preghiera e quelle dita che indicano il cielo dopo ogni gol. In attesa della sentenza della Fifa, per lui adesso è tutto un altro mondo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Pugliese

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