Rassegna Stampa

Malagò: «Non mi ricandido all’Aniene»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-05-2016 - Ore 07:51

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Malagò: «Non mi ricandido all’Aniene»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - «Ho fatto una scelta personale: nel 2016 concludo il mio mandato da presidente dell’Aniene e non ho intenzione di ricandidarmi. Niccolò Mornati, trovato positivo a un controllo antidoping, è un atleta dell’Aniene e io non voglio che ci sia per me il benché minimo conflitto di interesse».

Giovanni Malagò sceglie la sede più ufficiale - il Consiglio nazionale del Coni, di cui è presidente - per annunciare che presto chiuderà una storia che dura dal 1997. Una storia d’amore. «Per me è una scelta dolorosa. L’Aniene è la mia famiglia. È una decisione difficile, ma va presa con coraggio. È una vicenda che mi ha ferito, toccato e mi fatto molto riflettere». Così Malagò ha dato un segnale forte in un mondo dove, di solito, le cariche si accumulano.

Niccolò Mornati, canottiere, è il fratello minore del vicepresidente del Coni e capo della delegazione olimpica azzurra. Carlo Mornati ha rimesso alla Giunta mandati e deleghe, ma il Coni ha respinto la proposta all’unanimità. «Si tratta di un gesto non dovuto e fatto a livello personale - ha spiegato Malagò -. Un gesto che fa onore a Carlo Mornati e che, ancora di più, attesta la qualità dell’uomo».

Malagò ha sottolineato l’efficienza del sistema antidoping Nado-Italia: «Quel controllo era stato mandato da noi. Siamo stati gli scopritori ma anche i carnefici».

Il circolo Canottieri Aniene fu fondato nel 1892 da Alessandro Morani e dai fratelli Fasoli ed è poi diventato un punto di riferimento per il canottaggio nazionale, anche se l’atleta di maggior importanza è la supercampionessa del nuoto azzurro Federica Pellegrini, medaglia d’oro olimpica a Pechino 2008 (200 metri stile), 4 volte campionessa del mondo e 6 campionessa europea.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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