Rassegna Stampa

Malati di scommesse “Nove match sospetti, c’è Catania-Atalanta”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-06-2014 - Ore 09:20

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Malati di scommesse “Nove match sospetti, c’è Catania-Atalanta”

L’ombra cupa di una nuova scommessopoli sul calcio Italiano. E sulla nuova giustizia sportiva, destinata forse a esordire contro lo stesso fantasma che ha travolto i vecchi tribunali sportivi. Nel rapporto che Federbet, organizzazione internazionale che combatte il virus delle scommesse illegali, ha consegnato al parlamento europeo per la stagione 2013-’14, sono segnalate 9 possibili combine relative ai campionati italiani. Una addirittura di serie A: Catania- Atalanta, ultima di campionato e decisa dai siciliani già retrocessi al 91′ in rimonta. 

Poi match di Lega Pro, alcuni di serie B (Padova- Carpi del 1 febbraio, Cittadella- Empoli e Crotone-Trapani del 25 maggio, Palermo Crotone del 30 maggio), e perfino un’amichevole, quella a Sofia tra la Lazio e il Levski per festeggiare il centenario del club bulgaro, con i biancocelesti avanti 2-0 all’intervallo (ma nel Levski erano in campo anche delle vecchie glorie) prima dell’eroica rimonta dei padroni di casa vincitori per 3-2. I flussi anomali di scommesse hanno portato la federazione europea degli operatori del settore delle scommesse ad ipotizzare reati di alterazione per tutte queste gare. Ad oggi, però, la procura federale non ha ancora avviato inchieste ufficiali sui match finiti nel mirino di Federbet. Quasi inevitabile, in ogni caso, che il procuratore Palazzi nei prossimi giorni apra un fascicolo sulle partite in questione. Anche per appurare se, come sembra, il rapporto sulle gare italiane riguardi soltanto flussi anomali di giocate raccolti sulle gare, o se, al contrario, possa contenere elementi indiziari più sostanziosi e indicazioni sui personaggi coinvolti. Di certo un nuovo incubo scommesse per il football tricolore, dopo il ciclone partito da Cremona e rimbalzato su Bari e che inquina il calcio dal 2011, con un ennesimo record di cui non andare certo fieri: delle 110 gare finite sotto la lente dell’organizzazione anti match-fixing, infatti, l’unica che riguarda il massimo campionato di un grande paese europeo è proprio quel Catania-Atalanta che ha chiuso la serie A. È presto per annunciare una nuova estate di processi sportivi: la concomitanza con il Mondiale consiglierà comunque la Federazione a muoversi senza fretta, per evitare nuove e spiacevoli sovrapposizioni. La stessa federazione finita però sotto accusa per la gestione del problema scommesse negli ultimi anni: zero indagini partite dalla procura Figc – che se dovesse avviarne una stavolta si confronterebbe per la prima volta con una denuncia non arrivata direttamente da organi dalla giustizia ordinaria – e soprattutto tante sentenze demolite dal Tnas, pronto oggi ad andare in pensione. La nuova onda del fenomeno scommesse rischia allora di diventare il primo ostacolo per il nuovo codice di giustizia sportiva voluto da Malagó: la bozza verrà discussa domani, i nuovi processi avranno un termine di decorrenza di 40 giorni e potranno contare su un vero contraddittorio. E, soprattutto, non culmineranno con le sentenze dello scontificio Tnas.

Fonte: La Repubblica/M.Pinci

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