Rassegna Stampa

Maltempo Sardegna, almeno 17 morti. Letta: “Stanziati 20 milioni per emergenza”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-11-2013 - Ore 11:36

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Maltempo Sardegna, almeno 17 morti. Letta: “Stanziati 20 milioni per emergenza”

Diciassette morti e almeno due dispersi, una a Torpè e una a Onanì, nel nuorese. Il maltempo che sta flagellando la Sardegna fa strage. Il dato, ha sottolineato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, “va preso con grande cautela perché ci sono molte zone isolate e la verifica definitiva la faremo solo quando queste zone saranno liberate dalle acque”. Tredici persone hanno perso la vita nella provincia di Olbia, ha precisato, due in quella di Nuoro e una in quella di Oristano. Una persona al momento risulta dispersa nel nuorese.

LETTA: “TRAGEDIA NAZIONALE” – “E’ una situazione terribile, difficile, in cui il conto delle vittime è cresciuto sino a 17 morti”, ha detto Enrico Letta, intervenendo a “Radio anch’io“, su Radio 1, intervistato dal direttore Antonio Preziosi. “Già da ieri sera abbiamo riunito il comitato operativo della protezione civile, che ha messo a punto il piano di interventi che il prefetto Gabrielli sta coordinando in questi minuti. Con due obiettivi: prestare assistenza alle centinaia di persone sfollate, evacuate e ovviamente intensificare la ricerca dei dispersi da un lato; e in secondo luogo, interventi urgenti sulla viabilità, perché molte arterie principali e secondarie sono interrotte e questo ovviamente ostacola gravemente il flusso dei soccorsi”. “Da ieri il prefetto Gabrielli sta effettuando laricognizione dei danni, ho parlato tutta la notte con lui e anche qualche minuto fa, insieme al governatore Cappellacci. Per questo abbiamo deciso di fare subito il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza, che consentirà regole immediate per interventi rapidi. In queste ore sto facendo riunioni con il ministro dell’Economia, per capire quali sono le emergenze immediate, emerse sin da stanotte, per decidere i primi stanziamenti di risorse. Da ieri la tragedia sarda smette di essere un fatto locale, per essere un dramma nazionale, di proporzioni inimmaginabili”, ha concluso.

TRA LE VITTIME BIMBO DI TRE ANNI. Tra le vittime anche un bimbo di 3 anni che era disperso da ieri con lo zio è stato ritrovato morto stamane in località Putzolu, alle porte di Olbia. Il corpo senza vita dello zio era già stato ritrovato ieri sera. I due, fanno sapere i carabinieri, sono stati travolti dal fiume in piena. Nel bilancio anche un’intera famiglia brasiliana: padre, madre e due figli, che si trovavano nel proprio appartamento ad Arzachena quando sono stati travolti dall’acqua. Nello stesso modo sono morte anche due signore anziane, in due diversi appartamenti. Altre tre persone hanno perso la vita finendo con l’auto in una scarpata. In alcune zone l’acqua è arrivata al primo piano delle case, in particolare nell’area dello stadio Nespoli di Olbia.

La prima vittima è stata una donna di 64 anni, Vannina Figus, trovata morta nella sua casa allagata a Uras (Oristano), uno dei centri più colpiti dal maltempo. Il marito, invece, è stato salvato e ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano in stato di ipotermia. Un’altra donna, un’anziana di 90 anni, è stata trovata morta nella sua casa allagata a Torpè (Nuoro). Un poliziotto, Luca Tanzi, 40 anni, nuorese, ha perso la vita per il crollo di un ponte a Dorgali (Nuoro).  L’agente della Polstrada era impegnato assieme a altri tre colleghi nel trasporto di un ferito, quando l’auto su cui viaggiavano è precipitata. Durante le operazioni di soccorso, in località Bitti un automezzo dei pompieri è sprofondato in una voragine e un vigile del fuoco è stato trasportato in ospedale. 

I corpi di una famiglia di cittadini brasiliani sono stati trovati all’interno della loro abitazione ad Arzachena (Olbia-Tempio), sommersa da tre metri d’acqua. Le vittime sono Isael Passoni, 42 anni, e i figli Weriston di 20 anni e Laine Kellen, di 16, deceduta anche la madre. I soccorsi sono arrivati all’alba in località Mulinu Vecchiu, alle spalle della circonvallazione all’ingresso della cittadina. Un seminterrato trasformato in un appartamento che ieri sera, dopo la piena del Rio Mannu e San Pietro, è stato completamente allagato. Paura, per la stessa piena, anche per 13 persone a bordo di diverse auto trascinate via dalla forza dell’acqua mentre percorrevano la circonvallazione di Arzachena. Tutti si sono messi in salvo uscendo dalle vetture e arrampicandosi su piante e alberi circostanti. Tra questi due ragazzi di 13 anni e una donna incinta. 

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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