Rassegna Stampa

Mancini fa sul serio “Juve alla portata obiettivo scudetto”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-07-2015 - Ore 07:49

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Mancini fa sul serio “Juve alla portata obiettivo scudetto”

REPUBBLICA - SCACCHI - Il sorriso di Roberto Mancini, abbronzato e disteso al primo giorno di lavoro della nuova Inter, dimostra che la società sta facendo di tutto per accontentarlo. L’allenatore nerazzurro aveva chiesto di avere l’ossatura già definita in occasione del raduno per approfittare al meglio della preparazione estiva. Dopo Miranda, Murillo e Kondogbia, è arrivato un regalo anche ieri quasi in contemporanea con le sue prime dichiarazioni stagionali: Montoya è diventato ufficialmente un calciatore nerazzurro. Così, quando Thohir è entrato nella sala stampa della Pinetina, è scattata una calorosa stretta di mano tra allenatore e presidente. «Sarà un’annata calda, proprio come la temperatura a Milano in queste ore – ha scherzato il tycoon indonesiano prima di sedersi in prima fila vicino a Fassone, Ausilio e al nuovo team manager Stankovic – ora i calciatori dovranno dare il 100% sul campo per ottenere i risultati ». Mancini non si è nascosto: «Vogliamo il maximum – ha risposto a una domanda in inglese – lo scudetto se possibile». Lo jesino si augura che il divario con la Juventus si sia ridotto dopo le partenze di Tevez e Pirlo: «Il gap con i bianconeri non è così enorme. Forse all’inizio la formazione di Allegri perderà qualcosa. Speriamo». Da qui a fine agosto invece l’Inter potrà continuare a rinforzarsi. E’ stato lo stesso Mancini a chiarire la situazione: «Jovetic è del City, Salah non si sa. Per Perisic sono in corso contatti con il Wolfsburg». L’affare si può chiudere entro due o tre giorni. Esiste un accordo con Jovetic, ma bisogna negoziare con il club inglese. Per Salah l’intoppo è rappresentato dall’intrico complicatissimo con la Fiorentina che ha annunciato azioni legali contro l’attaccante dopo il suo rifiuto alla proposta di contratto e la mancata presenza al raduno di Moena. In ogni caso il montenegrino e l’egiziano sono alternativi perché l’Inter può tesserare solo un altro extracomunitario. Intesa di massima con Perisic, ma è ancora necessario trattare con i tedeschi. Per il ruolo di mediano centrale sono in corsa Felipe Melo e Mario Suarez.

Potrebbero servire altre telefonate di Mancini nelle prossime settimane. «Ma con Salah non ho parlato. Ho finito la scheda, non avevo più credito», ha sorriso il tecnico che ha regalato una battuta anche su Stankovic: «Lo volevo in squadra come giocatore, ma è sovrappeso». Poche ore prima un altro fedelissimo di Mancini aveva vissuto la sua prima giornata da allenatore del Milan: «Sono contento per Mihajovic, il nostro mestiere è questo. Devi andare ovunque ti chiamano. Sono felice perché ha l’opportunità di guidare una grande squadra». Non c’è spazio per la rivalità nel rapporto affettuosissimo tra due uomini di calcio che hanno condiviso tante esperienze: Sampdoria, Lazio e Inter. Solo un buffetto: «Spero che Sinisa faccia bene, ma dopo di noi». Il dispetto al Milan è andato in scena sul mercato: la beffa Kondogbia. «Tolti i 3-4 mostri sacri, è uno dei centrocampisti più forti del mondo. Può diventare come Iniesta o Tourè». Non a caso è il nome dell’ex Monaco il più gettonato nei cori dei tifosi appostati fuori dalla Pinetina. Dovrà essere lui il simbolo della riscossa nerazzurra.

Fonte: REPUBBLICA - SCACCHI

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