Rassegna Stampa

Marchegiani, undici metri di felicità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-02-2015 - Ore 09:00

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Marchegiani, undici metri di felicità

Lo stadio dell’Ajax si chiama Toekomst, che in olandese significa futuro, e di futuro ce n’è parecchio in casa Roma. Sbarcati ad Amsterdam con il ruolo di vittime sacrificali (l’Ajax aveva vinto il proprio girone davanti a Barcellona e PSG, con una media superiore a 3 reti a partita), i ragazzi di De Rossi sono tornati a casa con un’insperata ma meritatissima qualificazione ai quarti di finale di Youth League.

EROE GIALLOROSSO - Protagonista assoluto Gabriele Marchegiani, figlio di Luca portiere della Nazionale e della Lazio campione del 2000. Il numero 1 della Primavera giallorossa è stato prima abile nel neutralizzare un rigore di Nouri a inizio ripresa, per poi ripetersi su Eiting nella lotteria finale dagli undici metri. Nel mezzo, altri due-­tre interventi decisivi, che ne hanno evidenziato i riflessi felini. E tutti i compagni gli si sono stretti attorno nei festeggiamenti finali. Per una vittoria inattesa, ma di grande valore.

OCCASIONI - Ajax in campo con sei giocatori che hanno già debuttato da professionisti, nella B olandese con lo Jong Ajax, ma è la Roma ad avere le chance più ghiotte nel primo tempo. Van Bladeren ipnotizza Vestenicky da due passi, Di Mariano mette a lato di poco a tu per tu col portiere. I padroni di casa fanno tanto possesso palla, spesso però sterile, anche grazie a una Roma attenta e concentrata, puntuale nei raddoppi e che fa valere la propria fisicità nei contrasti di gioco (su tutti il deb, nella Youth League, Machin, centrocampista bravo in copertura ma abile anche nel far ripartire l’azione). Nell’Ajax il più pericoloso è Muric (3 gol nella B olandese): trova sempre attento Marchegiani, in condizioni eccellenti.

RITMI ALTI - Nella ripresa l’Ajax alza leggermente il ritmo, la Roma soffre ma viene tenuta in partita dal suo portiere, un gatto sul rigore di Nouri, e su un tap­in ravvicinato di El Idrissi. Gli olandesi inseriscono il bomber El Azzouzi, 6 centri nel torneo, che però non fa danni, ottimamente controllato dal sotto età (è un 98) Marchizza. Pellegrini si divora una rete da pochi metri, poi subentra la stanchezza: Dekker scheggia la traversa, Vestenicky si fa neutralizzare l’ultima chance. Non sbaglia però dal dischetto, come tutti suoi compagni.

FELICI – E la Roma sia guadagna i quarti dove a Trigoria in gara secca (date possibili 10­11­17­ 18 marzo) ritroverà il Manchester City. «È stata una serata bellissima, c’erano 3mila tifosi dell’Ajax sugli spalti, e secondo me erano pure di più – ha spiegato l’allenatore Alberto De Rossi –, eppure la squadra ha giocato senza farsi condizionare. Siamo stati mentalmente dentro la gara anche nei momenti più difficili, i nostri ragazzi hanno dimostrato una personalità incredibile, li voglio ringraziare pubblicamente, hanno avuto la forza di ripatire e la necessaria lucidità nelle fasi più combattute. Complimenti davvero a tutti».

Fonte: Gazzetta dello Sport/A.Cordolcini

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