Rassegna Stampa

Marino: “La società di Totti? Il capitano non si può toccare, è il primo ad aiutare in caso di necessità”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-03-2015 - Ore 10:38

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Marino: “La società di Totti? Il capitano non si può toccare, è il primo ad aiutare in caso di necessità”

Nessuno è indagato, ma alcuni quotidiano hanno rilanciato l’inchiesta che ha visto affidare, da parte di alcuni personaggi legati all’inchiesta “Mafia Capitale”, una delle società di famiglia di Francesco Totti, la Immobiliare Ten, uno dei Caat, i centri di assistenza alloggiativa temporaneainaugurati dal sindaco Veltroni. Il Sindaco Marino, intervistato dalla testata giornalistica, ha parlato anche del presunto legame e della situazione legata al capitano della Roma. Questo un’estratto delle dichiarazioni del primo cittadino:

Ha dato un’occhiata alle anticipazioni del libro di Lillo e Abbate dove viene tirato in ballo Francesco Totti sui 75mila euro al mese che il Comune dal 2008 paga a una delle società che il capitano della Roma ha messo a disposizione del Campidoglio per l’emergenza abitativa?
“Totti a Roma non si può toccare perché Totti è Totti. Io voglio che continui a vincere e segnare anche nel nuovo stadio della Roma. La vicenda in questione la conosco poco però posso dire che sull’emergenza abitativa è stato fatto un lavoro straordinario. Tutto è iniziato ai tempi di Rutelli e alla base c’era un’idea di giustizia sociale. Oggi è lo stesso. Per risolvere queste emergenze si va da uno dei tanti imprenditori che possiede edifici e gli si dice: ho 5mila persone che non hanno un’abitazione, dammi l’immobile per sistemare queste persone e facciamo un affitto permanente. Purtroppo nel tempo questi contratti di affitto sono aumentati. Quando mi sono insediato costavano una media di 2000 euro al mese per 60mq. Cioè il prezzo di un appartamento vicino a piazza Navona”

Altro che affittopoli…
“Appunto. Ho detto ai miei collaboratori che non era possibile spendere così male i soldi del Comune quindi ho deciso di interrompere tutti i contratti con i residence. Poi, invece di versare 2000 euro al proprietario di spazi che spesso sono fatiscienti, abbiamo deciso di dare 5000 euro a fondo perduto direttamente all’inquilino per comprare i mobili. Non solo gli abbiamo dato la possibilità di scegliere la sua casa e il Comune si è impegnato a pagargli l’affitto fino ad un massimo di 800 euro. In questo modo riusciamo ad aiutare il triplo delle famiglie e gli diamo dignità. Abbiamo già chiuso per sempre il primo residence e stiamo procedendo con gli altri. Ma abbiamo delle resistenze perché chi si è arricchito per 20 in questo modo ora vede crollare il sistema. Io credo che Francesco Totti non c’entri niente con questa cosa visto che quando c’è una necessità è sempre il primo ad aprire il portafoglio”

Fonte: IL TEMPO - CHIOCCI

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