Rassegna Stampa

MARIO BROZZI: jè se fa? e che ne so, io per l’intanto ce provo … hai visto mai! (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2014 - Ore 12:18

|
MARIO BROZZI: jè se fa? e che ne so, io per l’intanto ce provo … hai visto mai! (VIDEO)

In zona Balduina, siamo andati a trovare una persona che fa della “Romanità in sonetto”il suo concetto e stile di vita:il Dr. Mario Brozzi.

Ci può raccontare la giornata "tipo" dell'uomo Mario Brozzi;ci sono dei momenti durante il giorno che lei ritiene maggiormente interessanti?

Mario Brozzi, un uomo fortunato! La fortuna di tutte le persone in grado di vivere le propria normalità, quella stessa che oggi si ammanta di straordinarietà. Vivo da sempre con la stessa donna di nome Federica, Colei che portai all’altare quasi 30 anni fa, o Lei ci portò me, ma che importa, condividendo con Lei le gioie quanto i dolori, ma soprattutto 2 figlie, Valeria di 24 anni, l’interprete principale e vera musa ispiratrice del mio primo libro “I Se della mia vita” e Camilla 17. Esercito con amore e passione dal lontano 1983 l’arte medica, alla quale mi donai giovane uomo per apprendere i Suoi segreti, fino a divenire Medico. Mi sento Medico in tutti i sensi, non riuscendo ad immaginarmi diversamente da ciò. Una vita insomma che scorre all’insegna dell’amore e ogni mio gesto ed attimo di vita, è speso in suo nome perciò mi sento bene e di ciò mi sento un uomo fortunato.

Lei coltiva molte passioni;tra le tante la stesura di libri,ci può raccontare la sua ultima opera?

L’ultima, quella che a giorni vedrà la luce della pubblicazione, è rappresentata da una raccolta di sonetti romaneschi che da alcuni anni mi diletto a scrivere, in ogni Romano si nasconde quella satira sorniona che nasce lontano e che se compresa, può condurre altrettanto lontano, alla presa di coscienza delle umani genti … jè se fa? E che ne so, io per l’intanto ce provo … hai visto mai!

Il suo amore per la squadra giallorossa e la medicina sono nate assieme? ci può spiegare come è nato questo particolare "Binomio"?

Sono nato quasi 60 anni fa alla balduina a qualche centinaia di metri da dove oggi abito, una palazzina costruita intorno agli anni 30 da mio Nonno Alfredo, all’epoca proprietario terriero della zona. Nacqui grazie all’incontro tra un Uomo mite e gentile di nome Adriano, figlio di un agiato possidente della zona ed una giovane e bellissima donna di nome Ida, no povera, deppiù. Mia Nonna allorchè venne a conoscenza che il Figlio der sor Alfredo chiedeva la mano della sua bellissima figlia svenne e la dovettero rianimare i vicini. Sperava grazie a ciò di affrancarsi da quella povertà che le attanagliava il corpo da sempre, a Lei che la vita aveva sottratto non uno, ma 2 mariti, dei quali aveva ricevuto in eredità solamente gli 8 figli da sfamare. L’ignara non poteva sapere che la sorte, ancora una volta, Le avrebbe giocato un brutto scherzo. Difatti mio Padre per sposare mia Madre, contro il volere della Sua Famiglia che vedeva nella cosa un rapporto eccessivamente morganatico, uscì di casa sbattendo la porta, divenendo così uguale a mia Madre … povero in canna. Da Loro 2, per amore nacqui io … altrettanto povero. Così scorse la mia vita. Ma avevo dei deliziosi amichetti che allietavano le mie giornate, i miei sogni che giorno dopo giorno, mi presero per mano, dandomi la forza di lottare in loro nome, per farli nascere e portarli vita, una vita da sogni! Il primo e più grande di tutti era quello di, un giorno, affrancarmi da quella schiavitù, fisica, ideologica ed economica che nasce dalla povertà. Ero diverso dagli altri bambini con cuo andavo a scuola, loro erano figli non di operai come me, ma di quelli che chiamavano “Professionisti” e loro erano bambini professionisti. Il mio primo sogno? Divenire da grande un “Professionista” un Medico, Io il Dott. Brozzi. Il secondo divenire il medico della mia Squadra del cuore “La Roma” e fu perciò che mi specializzai in Medicina dello Sport, nella speranza che … I sogni talvolta si tingono di realtà! Per me fu così.

Nel suo lavoro parliamo della sua professione di medico,avrà incontrato numerosi colleghi:ha avuto più "scontri" con bravi medici oppure con "mediocri medici"che si credono più bravi?

I più bravi non sempre sono rappresentati da quelli maggiormente preparati, o che tali appaiono, ma sempre sono quelli che si prendono a cuore la vita e la salute del loro prossimo. Ne ho conosciuti talmente tanti da poter addirittura affermare che sono troppi, appartenenti all’uno come all’altro gruppo. I peggiori, quelli che vedono il proprio Paziente semplicemente come loro cliente.

Qual'è la sua opinione sulla fuga all'estero di bravi cervelli dal nostro paese,quando in televisione si ascoltano personaggi nipoti di potenti di note dinastie,che parlano di giovani che "non hanno voglia"di lavorare:lei da che parte si schiera?

Sono nato povero e sono riuscito a divenire ciò che sognavo divenire. Non è stato solo farina del mio sacco. Quella Società, quel Paese, quel Popolo, lottava giorno dopo giorno, spezzandosi la schiena nel lavoro duro, affinchè i propri Figli, un giorno, avrebbero potuto avere una chance nella vita e non come loro. Un Paese che ha puntato su quelli come me che con caparbia determinazione e con sacrificio, volevano essere qualcosa di più di ciò che erano stati i Loro Padri. Grazie a ciò uno come me è oggi ciò che è. Non so se nascessi oggi, riuscirei a ripetere l’exploit che sono riuscito a fare, ma è certo che mi batterò e lotterò con forza e coraggio, affinchè anche oggi un bambino delle periferie della mia città che oggi sogna in grande, da grande possa vivere la propria vita da sogno. Ma insieme a chi lottare?

Parliamo di famiglia:è ancora un punto di riferimento oggi?Ci sono ragazzi che rimangono a casa sino a 34 anni;questa è una sconfitta secondo lei?

In parte anche ai miei tempi all’inizio fu la Famiglia a finanziare i miei primi vagiti da medico, ma poi via via, sono riuscito a conquistarmi il mio posticino nello scacchiere e grazie a ciò, potermi iniziare a costruire una mia Famiglia. Con i contratti di oggi la vedo non dura, durissima, l’attesa di conquistare il proprio posticino all’ombra, grazie al quale poter muovere i propri passi nella vita in una nuova famiglia, la propria. La Libertà è questa, avere diritto e possibilità di farsi una Famiglia, se un Uomo non se lo può permettere che nessuno osanni la libertà. Una sconfitta? No, semmai una vergogna!

In questi giorni si sta abbattendo su Roma la possibilità di un commissariamento per colpa dei debiti accumulati dalla cattiva gestione "politica", che giudizio da dell'operato del Sindaco Marino?

Ognuno di noi raccoglie l’eredità di chi l’ha preceduta e nel corso della sua vita cerca di amplificarla più che può. Purtroppo anche la nostra politica ha fatto e fa altrettanto. Occorre coraggio e determinazione per meritarsi un Primo Cittadino degno di tale nome che vada in Campidoglio a nome e per conto dei propri Concittadini. Oggi per diventare tali si firmano troppe cambiali e le cambiali poi vanno pagate … da noi, naturalmente. E così facendo, stagione politica dopo stagione politica, siamo nel freddo inverno e ci vorrà tempo, molto tempo, per tornare ad una nuova primavera, sempre ammesso che il Popolo la desideri.

Bisogna avere coraggio nella vita? vale sempre il motto "Memento audere semper"?

Ti ho già risposto. Mi sento più un uomo di lotta anziché di governo, anche perché se ci vai dopo aver firmato cambiali a qualcuno, poi devi saldare il conto, mica te salvi con poco.

Ha in cantiere un prossimo libro ?Quali sono gli autori da lei preferiti?

Sono nato da un amore, ho vissuto con amore e dovrò morire per amore. L’amore, quella parola che ha fatto versare inchiostro e sangue e che oggi, qualcuno, pensa di potersene appropriare e fare suo, mortificandolo ed assoggettandolo ai propri piacimenti e godimenti. “Ama e fai ciò che vuoi” è quanto affermava Sant’Agostino, intendendo che ogni cosa fatta in suo nome e per suo conto, è cosa buona e giusta. La finanza attuale lo è? La borsa lo è? I Governi lo sono … ma soprattutto, e questa è la domanda che ciascuno dovrebbe porsi:“io lo sono?

Ecco questo è il mio prossimo libro che sto finendo e che parla esattamente di ciò, d’amore, ma quello vero, quello che va ritrovato, conquistato e quindi protetto. Come nella preistoria, allorquando si scoprì il fuoco e gli uomini primitivi si avvicendavano per tenerlo vivo ed acceso. Ecco dobbiamo tornare a fare esattamente questo, noi uomini tornati preistorici.

Quando si ritrova dello spazio per se qual'è il luogo di Roma che sente più suo,ci spiega anche il motivo?

La mia casa! E’ la dentro che c’è tutto per trovare la forza di alzarmi ogni dì ed andare in giro cercando di portare me stesso ed il mio amore. E pensate Voi, è dentro ognuno, basterebbe solo ritrovarlo e una volta fatto prenderci tutti per mano, in comunione ed andare a ricostruire ciò che solo tutti insieme, noi persone di buona volontà, potremo fare. Quel giorno, non servirà neanche firmare cambiali a qualcuno, sarà una sola la cambiale firmata, quella di tutti.

Grazie Mario le auguriamo che il suo prossimo libro abbia il successo che merita,la ringraziamo per averci ospitato nel suo studio,grazie per la bella chiacchierata e per i concetti che ha espresso.

LEGGI INTERVISTA ORIGINALE

 

Fonte: unfoldingroma.com

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom