Rassegna Stampa

Mauri resta fuori. La Corte dispone nuove indagini

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-08-2013 - Ore 11:15

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Mauri resta fuori. La Corte dispone nuove indagini

La Corte di giustizia federale (Cgf) a sezioni unite ha deciso che svolgerà «personalmente » ulteriori indagini sulla posizione di Stefano Mauri per le partite LazioGenoa e LecceLazio. Ha invece respinto i ricorsi della Procura federale relativi ai calciatori del Lecce Stefano Ferrario, Massimiliano Benassi e Antonio Rosati (oltre che per il Lecce). Accolta l’istanza dell’avvocato De Rensis per Ferrario e rideterminata la squalifica per omessa denuncia del calciatore a quattro mesi. Comunque il capitano della Lazio, nonostante le speranze dei suoi legali e di quello della società biancoceleste, domani non sarà in campo per la Supercoppa italiana.

Vittoria o sconfitta? La decisione è favorevole all’accusa o alla difesa? Bisognerà aspettare. Di certo la Cgf ha ritenuto che né le tesi di Palazzi né quelle degli avvocati di Mauri (Melandri e Buceti) fossero sufficienti. Non utili per condannare, ma neanche per prosciogliere o confermare la sola omessa denuncia per LazioGenoa. Insomma, tutto da rifare.

Genoa e Milanetto Ha retto, invece, il proscioglimento di Omar Milanetto e del Genoa per uno dei due illeciti contestati: LazioGenoa. I difensori del club e del calciatore (Mattia Grassani e Maurizio Mascia) hanno ribadito la totale mancanza di prove specifiche a carico del loro assistito. A Palazzi in questa occasione non sono servite le «celle» telefoniche agganciate dai telefoni di Zamperini e Iliesky nei pressi dell’albergo sede del ritiro del Genoa. Non esiste prova alcuna di contatti con Milanetto e, sebbene l’illecito sia stato consumato, non è possibile provare la sua partecipazione.

Nessuna decisione La Cgf presieduta da Gerardo Mastrandrea (componenti Carlo Porceddu, Piero Sandulli, Mario Sanino, Leonardo Salvemini, Mauro Ferrazza, Gianfranco Iadecola, Luigi Impeciati, Lucio Molinari, Alessandro Zampone, segretario Antonello Metitieri) ha deciso di «non decidere» nulla per il momento. Forse in attesa di ulteriori elementi da Cremona, oppure perché probabilmente non sarà riuscita a trovare al suo interno il bandolo della matassa, preferisce scrivere: «Sospesa ogni definitiva decisione in punto di rito e di merito, ritenuto che, allo stato degli atti, appare necessario approfondire alcune emergenze istruttorie, visto l’art. 34, comma 4, C.G.S., dispone ulteriori attività di indagine e di accertamento, a cura di questa stessa Corte, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti». Il linguaggio è criptico e il richiamo dell’articolo 34 del Codice di giustizia sportiva riguarda la possibilità di svolgere indagini.

Ferrario a Cremona Hanno invece fatto breccia nella Cgf le argomentazioni dell’avvocato De Rensis che ha ribadito come il suo assistito, Ferrario, voglia collaborare anche con la Procura di Cremona e pertanto ha accolto l’istanza e ridotta a quattro mesi la sua squalifica. Invece la Cgf ha accolto il ricorso di Palazzi per Cassano trasformando la sentenza di primo grado, che aveva derubricato a slealtà la sua accusa, in illecito in prosecuzione: squalifica di 6 mesi.

Fonte: Gasport

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