Rassegna Stampa

Medel: "Testa, cuore e palle. Così si batte la Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-10-2015 - Ore 14:50

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Medel:

Cattivo? No: forgiato nella pietra. “Nella mia vita, fino a un certo punto, ho fatto un sacco di errori. Cazzate. Da piccolo ero un loco, un matto, mi arrampicavo sugli alberi e salivo sui tetti.Una volta sono uscito dal parabrezza della mia macchina lanciata ai 140 all’ora, non avevo la cintura, arrivai all’ospedale e non sentivo più la gamba. E nel quartiere in cui sono nato ho rischiato di buttarmi dentro i traffici di droga: se non ci fosse stata la mia esemplare famiglia, ora non sarei qui”. . Signori e signori, Gary Medel: uno così, con una vita da libro, può avere paura della Roma?

Inter-Roma è già una partita per il titolo? 
“Lo è. Poi è chiaro che per arrivare in cima devi vincere anche contro le piccole, ma battere la Roma significa non farli scappare e sorpassarli”. 

Ci descriva la Roma. Ci dica come sta l’Inter. 
“Ottima squadra, la Roma. Tosta, gioca a calcio, ha soluzioni, è compatta, ha ritmo, sa tenere il campo. Noi? Noi lottiamo per il titolo ma dobbiamo smetterla di fare certi errori, non si deve più perdere punti come quelli di
Palermo”. 
 
Quell’incidente in macchina (nel 2009) quanto l’ha cambiata? 
“Erano le sette di mattina ed ero in Cile, tornavo a casa, avevo dormito poco, il sole davanti agli occhi, fra le altre cose avevo fatto l’errore di non avere la cintura allacciata. Mi addormento, perdo il controllo, sto andando ai 140, volo fuori dal parabrezza e quando mi riprendo sono in ospedale. Comincio a capire qualcosa e a un certo punto mi tocco la gamba. Non la sento più. Paura. Poi, come una magia, arriva il mio procuratore a trovarmi e mi da una pacca su quella gamba. La sento! Un segnale. Cose così ti rendono forti”.
 
Dove Mancini la mette lei sta: come fa? 
“Bisogna applicarsi. E crederci. Magari faccio anche degli errori ma nessuno al mondo potrà mai rimproverarmi di non aver dato tutto quello che ho. Perché questo succede ad ogni partita”.

Come si batte la Roma nella notte di Halloween? 
«Testa, cuore, intelligenza. E huevos». Palle.

Fonte: Gazzetta.it- Matteo Dalla Vite

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