Rassegna Stampa

Mercato mogio: suvvia, presidenti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-07-2014 - Ore 07:57

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Mercato mogio: suvvia, presidenti

Finito il Mondiale, per l’Italia, nella maniera vergognosa che tutti sappiamo, meglio tornare a parlare di calcio di casa nostra. Perché ormai le vacanze, almeno per Roma e Lazio, stanno per terminare. I biancazzurri vanno in ritiro; i giallorossi in tournée negli Stati Uniti. Bene, ma non troppo fino a questo momento. La campagna delle compravendite ristagna, le voci si rincorrono, i fatti segnano il passo. E’ vero che la Lazio (fortunatamente) ha potuto annunciare l’acquisto di Marco Parolo, centrocampista del Parma e della nazionale che ha accettato le proposte economiche del presidente Lotito, firmando un contratto di cinque anni, ma molte trattative – per i due club – sono ancora in alto mare e le due squadre non hanno un volto ben definito.

Che cosa manca ancora a Lazio e Roma? Nel campionato scorso, agli uomini prima di Petkovic e poi di Reja, fece difetto in primo luogo il reparto arretrato. Senza giri di parole, si può dire che la difesa faceva acqua da tutte le parti e che se la Lazio non è riuscita a raggiungere il traguardo europeo lo si deve soprattutto alla carenza del pacchetto difensivo. Ecco perché la tifoseria biancazzurra aspettava con trepidazione l’annuncio di qualche buona notizia, assieme a quella di Parolo. E’ stato acquistato dall’Udinese Basta, un buon giocatore; ma (scusate il facile bisticcio di parole) questo non basta davvero per risolvere il problema. Insomma, si deve incidere di più e se il presidente (come afferma ripetutamente) vuole davvero riconquistare la gran parte dei sostenitori laziali ha l’obbligo di aprire il portafogli (con raziocinio) per rendere la Lazio più competitiva e pronta a riconquistare un posto nel calcio internazionale.

Sul fronte opposto, a Trigoria, la situazione è del tutto identica, se non peggiore. Ci si è mossi poco e Sabatini sta prendendo tempo per andare a pescare a colpo sicuro sul mercato. E’ evidente, però, che Garcia dovrà partire per gli Stati Uniti avendo a disposizione un parco giocatori che, probabilmente, non sarà quello con cui si presenterà in campionato. Non sarebbe stato meglio concludere in anticipo le trattative per dar modo al mister di lavorare con maggiore razionalità? Vedremo. Certo, i tifosi romanisti si aspettano molto dalla loro squadra il prossimo campionato. Si va in Champions ed in Italia, dopo un secondo posto, il traguardo è uno ed uno soltanto. Quale?

Fonte: Corriere della Sera - TUCCI

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