Rassegna Stampa

Mercoledì ore 11, l’inizio di un’era

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-03-2014 - Ore 08:29

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Mercoledì ore 11, l’inizio di un’era

Ora il conto alla rovescia è iniziato ufficialmente. Mercoledì prossimo alle 11 verrà svelato il progetto del nuovo stadio della Roma. Verrà svelato il futuro dei colori giallorossi, la casa che ospiterà i giocatori di oggi e quelli di domani, forse anche Francesco Totti. Perché secondo quando detto ieri dal Sindaco, l’impianto dovrà essere pronto in tempi brevi, nello specifico per il via del campionato 2016- 2017, in teoria il primo dopo la scadenza del contratto del capitano. Ma andiamo per ordine.

Era attesa per ieri la comunicazione ufficiale da parte della società di data, orario e luogo della presentazione dell’impianto. Che puntalmente è arrivata attraverso un “tweet” nel quale si diceva: «Il presidente Pallotta presenterà lo #StadiodellaRoma il 26 marzo alle 11 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio». Tante notizie in poche parole. Intanto la conferma dell’arrivo del presidente Pallotta che non era in dubbio e che dovrebbe sbarcare nella Capitale tra domenica e lunedì. Ci sarà lui, ci sarà l’architetto Dan Meis, verrà spiegato lo spirito del progetto, lo spirito di un impianto definito avveniristico. E poi il “tweet” dice anche che la cerimonia si svolgerà in Campidoglio, dove era logico che fosse, ma con alcuni dubbi che si erano venuti a creare a causa della quasi concomitante visita ufficiale a Roma del presidente americano Obama, con tutte le straordinarie misure di sicurezza che accompagnano sempre avvenimenti del genere. Quasi concomitante, perché in realtà l’Air Force One è atteso a Ciampino nel tardo pomeriggio del 26, a presentazione dello stadio già avvenuta.

Scopriremo dunque il nuovo stadio in Campidoglio, in “casa” del Sindaco, che ieri intervenendo a Radio Radio ha parlato di un altro aspetto importante, quello a cui si penserà maggiormente dal giorno seguente alla presentazione: ovvero i tempi di esecuzione dei lavori. «Lo dirò anche durante la presentazione – ha spiegato Marino -: non solo tutto dovrà essere fatto a regola di legge ma anche in tempi brevi. Io vorrei che nel 2016-2017 il campionato potesse utilizzare lo stadio dell’As Roma. Non voglio opere che rimangano lì in costruzione per decenni. Chiederò a Jim Pallotta che ci sia un impegno chiaro con un piano di lavoro che porti in due anni a completare l’opera».

Meno ottimista su una teorica data di consegna dei lavori è invece il presidente di Eur Spa Pierluigi Borghini che a Radio Manà Manà Sport ha detto: «Il progetto Tor Di Valle è un progetto molto ambizioso che contiene al suo interno uno stadio, un centro commerciale e tante altre attività, il problema è che quell’aria va bonificata e c’è un impianto dell’ACEA che va delocalizzato, quindi i tempi per rendere l’area disponibile si allungheranno». Ma le parole del Sindaco restano, uno stadio nuovo per il campionato 2016-2017. Qualche giorno fa Francesco Totti al Romanista diceva: «Se giocherò nel nuovo stadio come dice Pallotta? Eh, dipende da quando lo costruiscono! Io questo e altri due anni li faccio sicuro». Ne basterebbe uno in più…

Fonte: Il Romanista/D.Giannini

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