Rassegna Stampa

Messaggio a De Boer: vietato sbagliare ancora

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-10-2016 - Ore 08:06

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Messaggio a De Boer: vietato sbagliare ancora

REPUBBLICA – SORRENTINO - Frank De Boer adesso cammina circospetto. Ormai sa di avere sotto i piedi terreno franoso, ovvero per le mani un’Inter viscida, inafferrabile: potrebbe trascinarlo verso abissi che nemmeno voi umani. Fosse solo la presenza di Joao Mario, che stasera torna disponibile dopo un problema al polpaccio, a rasserenare l’ambiente. Non è esattamente così, anche se il portoghese ha già dimostrato di essere un valore aggiunto. È che la serata di Praga ha confermato come questa squadra abbia nel dna spaventosi alti e bassi, anzi Frank li chiamerebbe up and down, perché nonostante gli sforzi maneggia l’inglese molto meglio dell’italiano, ma vedrete che entro Natale si esprimerà in lingua manzoniana. Se ci arriva, a Natale, borbottano i soliti battutisti del loggione. Il club non ha ancora messo davvero in discussione De Boer, che sembrava assai rilanciato dopo il 2-1 sulla Juve del 18 settembre, ma gli ultimi sdrucciolii con Bologna e Sparta hanno creato allarme. Quindi qualcuno gli ha fatto presente che schierare sempre le seconde linee in Europa League non è affatto una buona idea, come le figuracce di coppa hanno evidenziato. Non è stata una tirata d’orecchi, ma un messaggio: non sbagliamo più, grazie, diamoci tutti una svegliata. L’olandese è un uomo preparato e intelligente ma evidentemente è ancora spaesato di suo, poi deve ancora entrare nell’anima dei giocatori, deve prepararli meglio nell’approccio alle partite: andare sette volte su otto in svantaggio (unica eccezione contro il tenero Empoli) è segno di una squadra che va in campo come un tacchino freddo, e in questo la mano dell’allenatore si deve sentire di più. Forse c’è qualche problema di comunicazione non solo dovuto alla lingua (ma parlando in inglese e in spagnolo De Boer si fa capire praticamente da tutti), forse non tutto il gruppo è pienamente coinvolto né subisce, per così dire, la personalità del tecnico, ma è un fatto che Frank debba riscattarsi a partire da stasera. Nel frattempo continua a usare il bastone con Marcelo Brozovic, escluso per la quinta gara di fila dopo insubordinazioni che risalgono a venti giorni fa, stavolta pare per un disinvolto uso dei social (ha postato una foto sorridente proprio mentre l’Inter le prendeva a Praga). Altro vociare dal fondo del loggione: per forza, Brozovic è rappresentato dal fondo Doyen, che all’Inter ora è stato bandito, e guarda caso anche Kondogbia, l’altro reprobo di una settimana fa, faceva parte della stessa scuderia. Ma si sa che i loggionisti sono dei maligni.

Fonte: Repubblica - Sorrentino

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