Rassegna Stampa

Mille uomini, polizia a cavallo e metal detector

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-04-2016 - Ore 06:44

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Mille uomini, polizia a cavallo e metal detector

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO - «Hanno chiamato la polizia a cavallo...». Erano i durissimi anni ‘70, Antonello Venditti cantava Bomba o non bomba, il viaggio di due cantautori in un’Italia devastata dal terrorismo, che alla fine si ritrova nel potere unificante delle canzoni. Venditti, romano, romanista, da quarant’anni abbonato in tribuna Tevere, difficilmente domani sarà all’Olimpico per il derby.

NOVITA’  Ci sarà, sicuramente, quella polizia (e carabinieri) a cavallo che dopo una vita torna ad essere utilizzata per l’ordine pubblico. È la novità del piano di sicurezza messo a punto ieri in Questura per affrontare gli appuntamenti duri del weekend: stamattina la manifestazione dall’Esquilino a Santi Apostoli di Cgil, Cisl e Uil per la riforma del sistema pensionistico, con almeno diecimila persone; oggi e domani il Giubileo della Spiritualità della Divina Misericordia, che coinvolgerà complessivamente circa centoventimila fedeli e culminerà nella Santa messa di Papa Francesco a San Pietro, domani mattina; poi, dalle 15, il derby del calcio, che arriva ultimo in ordine cronologico e, per la prima volta, anche per importanza. Mille uomini delle forze dell’ordine saranno in campo nelle 36 ore abbracciate dagli eventi, oltre ai duemila in servizio permanente per il Giubileo. Tutte le operazioni saranno coordinate dal Centro per la gestione della sicurezza dei grandi eventi della Questura e riprese da personale specializzato. Gli strumenti in dotazione agli agenti sono quelli che l’allerta terrorismo ha reso indispensabili, dalle bonifiche ai metal detector, del tipo «a paletta» come si definiscono in gergo, con cui saranno effettuati i controlli ai filtraggi. Che inevitabilmente ingrosseranno le code, come capita ormai da mesi, ma con poco più di ventimila paganti il problema stavolta dovrebbe essere più gestibile.

SOTTO CONTROLLO Non c’è grande preoccupazione per i ritrovi fissati dagli ultrà, i laziali a Tor di Quinto e i romanisti (cui ieri è stata vietata la trasferta di Bergamo del 17 aprile) a Testaccio. Nemmeno per la probabile infiltrazione nei due schieramenti di hooligans bulgari (Cska Sofia, amici dei giallorossi) e polacchi (Wisla Cracovia, fratelli dei biancocelesti): vengono per dare manforte alle proteste, ma sono pochi e la polizia sarà sempre sulle loro tracce. Il Prefetto Franco Gabrielli ha scongiurato minacce particolari sul fronte terrorismo («Nessun segnale, ma l’allerta resta massima») ed espresso rammarico per l’assenza di molti tifosi dall’Olimpico: «Mi dispiace non siano a vedere la partita, ma se si immagina di risolvere il problema con il muro contro muro mi sembra improbabile». Poi, ha ribadito: «Cosi com’erano le curve non potevano essere gestite. Io ai tifosi chiedo solo di rispettare le elementari regole che sono a salvaguardia dell’incolumità delle persone». Semplice, no?

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO

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