Rassegna Stampa

Mire e Radja, resistenza ad oltranza

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-05-2016 - Ore 07:26

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Mire e Radja, resistenza ad oltranza

MESSAGGERO - TRANI - L’attesa è di tutti, dentro e fuori Trigoria. Di Spalletti che, ripetendosi per la felicità del popolo (meglio sempre accattivarselo), si augura di avere l’anno prossimo «calciatori più forti»; dei tifosi che, aspettando da giorni almeno il rinnovo di Totti per sottoscrivere il rinnovo dell’abbonamento, si augurano che i migliori restino (come, del resto, ha garantito Pallotta); dei giocatori che, trovandosi a proprio agio nella capitale (e nello spogliatoio), non smaniano per andar via. Ma è chiaro che, fino al 30 giugno, la situazione in Casa Roma andrà quotidianamente aggiornata. Sui possibili partenti Nainggolan, Pjanic e Ruediger, citati in ordine alfabetico proprio per dimostrare che non c’è ancora la certezza su chi saluterà.

IN BILICO La scadenza, insomma, è l’ultimo giorno del mese prossimo: entro quella data il club giallorosso dovrà incassare circa 30-32 milioni per rispettare il Financial Fair Play e al tempo stesso non andare incontro alle sanzioni dell’Uefa (riduzione della rosa e multa da 4 milioni), come già è accaduto in questa stagione. La Roma dovrà rinunciare a un titolare tra Nainggolan, Pjanic e Ruediger(sempre in ordine alfabetico). E, probabilmente, non avrà nemmeno la forza di scegliere quale. Perché sarà l’offerta a fare la differenza e a oggi, a quanto pare, quelle che sono arrivate per i 3 calciatori non sono state ritenute all’altezza dalla proprietà Usa. La piazza va subito tranquillizzata, anche per evitare i malintesi del recente passato sulla volontà del giocatore (leggi caso Benatia): nessuno dei 3 spinge per andarsene. Nè pretende l’aumento di stipendio per restare. La disponibilità del trio, però, non basta. E si scontra con l’esigenza della società giallorossa di sistemare i conti.

BOCCA DELLA VERITA’ La sincerità va riconosciuta ai protagonisti. Nainggolan, mercoledì sera al Foro Italico, non si è certo nascosto davanti a chi gli ha chiesto novità sul suo futuro: «Io voglio restare, ma non dipende solo da me». La proposta del Chelsea, per il momento, non accontentaPallotta: 30 milioni (e 3 di bonus). Pjanic, nell’intervista di giornata a Roma TV, ha ribadito la sua posizione: «Nel calcio non si sa mai. Ma io ho un contratto di due anni e sto bene qui. Lavoriamo duro per vincere un trofeo e far felici i tifosi». Chi si presenta con 38 milioni lo acquista. Ma, fin qui, nessun club ha osato tanto. Eppure piace al Bayern Monaco, il Barça, il Real e il Psg. La Roma, per eliminare la clausola, dovrebbe rinnovargli/prolungargli il contratto. Lo stipendio, però, è già alto, quasi 4 milioni, e la proprietà Usa, come obiettivo primario, ha la riduzione del monte ingaggi. «Io penso al campionato: ora il mercato non mi interessa». Pure Ruediger ha promosso la sua esperienza in giallorosso. Presto sarà riscattato, versando 9 milioni allo Stoccarda. Poi si vedrà, come ha detto pure lui. Interessa al Chelsea, al Borussia Dortmund e al City. Ma non sarà ceduto a meno di 20 milioni. Insufficienti, comunque, per rispettare i paletti del Financial Fair Play. Basterebbe piazzare anche Sanabria, sperando di incassarne altri 12, prima di andare a prendere «giocatori più forti». L’ha detto (e ridetto)Spalletti.

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