Rassegna Stampa

Mister X a Roma. Da Blanc a Bielsa sono tutti in pista

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-06-2013 - Ore 11:20

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Mister X a Roma. Da Blanc a Bielsa sono tutti in pista

(Gazzetta dello Sport – A.Catapano/C.Zucchelli) Deluso, spazientito, nervoso. Ma vivo, ed è già qualcosa. Walter Sabatini è rientrato a Roma senza Allegri, ma tutto intero. Il direttore sportivo aveva annunciato che si sarebbe buttato dall’aereo se fosse tornato a mani vuote, siamo felici che abbia cambiato idea, anche se la botta è stata forte. Davvero erano arrivati ad un centimetro, Allegri e la Roma? E quando è iniziato il distacco? Il tecnico del Milan faceva sul serio o ha bluffato?

 

 
PAZIENZA FINITA?  Forse non lo scopriremo mai. Oggi, proviamo a riavvolgere il nastro. Dunque, la Roma aveva inizialmente puntato su Mazzarri, poi ha virato su Allegri, garantendogli questo mondo e quell’altro: soldi, staff, prospettive, pieni poteri, perfino un fisioterapista di fiducia. Non è bastato. La pazienza di Sabatini sarebbe finita venerdì sera, nel corso di una telefonata piuttosto animata: «Ora basta! La Roma non può aspettare le vostre cene», il senso dell’ultimo messaggio consegnato ad Allegri. Il quale non avrebbe fatto una piega, lasciando il d.s. da solo con le sue pulsioni suicide. Come si sia passati, in poche ore, dalla prostrazione ad un nuovo convinto rilancio, è un altro mistero da scoprire. Fatto sta che ieri — registrato che nemmeno un retroscena politico de La Repubblica sulle guerre di potere in casa Milan aveva sortito l’effetto sperato — la Roma ha cambiato toni e senso delle sue confidenze: «Presto uscirà un nome dal cilindro che sorprenderà tutti. Abbiamo uno, forse due Mister X». Fanno sul serio? O è un tentativo di depistaggio? Con la Roma c’è da aspettarsi di tutto, anche che resti su Allegri. Di certo c’è che se vorrà stupire i tifosi con effetti speciali (e promette di farlo nelle prossime ore), il materiale non potrà essere lo stesso che ha portato prima Luis Enrique, poi Zeman e Andreazzoli.

 

 
I NOMI?  Impossibile fare una cernita, dobbiamo arrenderci alla creatività dei dirigenti romanisti, d’accordo ma non troppo sul profilo di Mister X: italiano, ma anche straniero; emergente, ma anche autorevole; possibilmente, con una mentalità vincente. Capite da soli quanti rientrano in queste categorie: Rijkaard, Donadoni, Blanc (da ieri più vicino al Psg), Garcia, Pioli, Bielsa, Colantuono, Di Francesco, Rodgers, perfino Simeone, Mancini, Ancelotti e il mitico Heynckes. Sicuramente ci dimentichiamo qualcuno.

 

 LE PROTESTE  Non ne lasciano passare una, invece, i tifosi della Roma. Che ieri si sono radunati in duecento a Trigoria per insultare un altro po’ dirigenti e giocatori (soprattutto De Rossi), salvando solo Totti. Ne ha fatto le spese la vettura di Paolo Calabresi, l’inviato de Le Iene che andava a prendere il figlio giovane calciatore romanista. Considerazioni finali: il clima che si respira a Roma è diventato insopportabile e pericoloso, almeno chi scrive e parla ad un microfono dovrebbe darsi una regolata.

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