Rassegna Stampa

Modulo elastico e Astori, ecco l’antidoto viola al lunapark giallorosso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-10-2015 - Ore 07:20

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Modulo elastico e Astori, ecco l’antidoto viola al lunapark giallorosso

GAZZETTA DELLO SPORT - D’ANGELO - Il Brasile ha dato al calcio interpreti meravigliosi, campioni che hanno scritto pagine di storia di questo sport. Ma anche personaggi pittoreschi che hanno lasciato in dote frasi intramontabili. Gentil Cardoso era un allenatore molto particolare, uno di quelli che allenava la squadra parlando al megafono. Fu lui a sostenere la tesi «la miglior difesa è l’attacco». Una filosofia più da calcio «bailado» brasiliano che da calcio tattico europeo. Difficile da attuare soprattutto in Italia, dove spesso vale la legge del «prima non prenderle». La soluzione migliore probabilmente sta nel mezzo. Ed è quella che cercano di seguire Fiorentina e Roma, con diversi risultati. Al Franchi si sfidano la miglior difesa del campionato (quella viola, 6 reti subite) e il miglior attacco (20 gol per la Roma). Ma se Sousa sembra esser riuscito già a dare un’identità tattica e un gioco spettacolare alla sua Fiorentina, Rudi Garcia quest’anno non ha ancora trovato l’equilibrio e la solidità tipiche delle squadre che vincono lo scudetto. E il 4-4 di Leverkusen in Champions ha evidenziato pregi e difetti della Roma, devastante quando può attaccare in campo aperto ma anche ancora incredibilmente fragile quando si tratta di gestire il vantaggio o di tenere gli avversari lontano dalla propria porta. 
BUNKER VIOLA Paulo Sousa in poco tempo ha trasmesso la sua filosofia alla Fiorentina, capace di mutare diversi sistemi di gioco nella stessa partita senza accusare passaggi a vuoto. Dopo aver trascorso un’estate intera a provare la difesa a quattro, Sousa si è presentato al via del campionato col un 3-4-2-1 camaleontico, dove l’uomo chiave diventa spesso Marcos Alonso. L’esterno spagnolo, in fase di non possesso, scivola sulla linea dei difensori, così come a turno fa uno dei due trequartisti, scalando a centrocampo e permettendo alla squadra di difendere con un 4-4-1-1, che garantisce maggior copertura sulle fasce, raddoppi in ogni zona del campo e occupazione delle linee di passaggio. Insomma, sorprendere la Fiorentina non è impresa facile e il primo posto in classifica lo dimostra. Decisivo fin qui è stato anche l’apporto di Davide Astori, unico centrale arrivato dal mercato dopo la cessione di Savic, malgrado il tecnico portoghese aspettasse almeno un’altra pedina. Astori ha la media voto più alta tra i difensori di A con almeno 5 presenze (6,58, come Koulibaly del Napoli) ed è il primo a dare copertura alle percussioni offensive di Alonso. Tra i segreti della Viola, impossibile non mettere in evidenza l’ottimo avvio di Tatarusanu, lontano parente del portiere insicuro che lo scorso anno perse il posto a favore di Neto (già praticamente della Juventus). 
LUNAPARK ROMA Il nemico numero uno di Tatarusanu oggi potrebbe essere Miralem Pjanic, autore in questo avvio di campionato di 4 gol e 3 assist. Pjanic è diventato una sentenza sui calci piazzati. Dei suoi 21 gol in A, 10 li ha realizzati su punizione e negli ultimi tre campionati ha trovato il gol su palla ferma 7 volte: nessuno come lui. Non è un caso quindi se la Roma è la squadra che ha segnato più gol da situazione di palla inattiva in questo campionato (8). Garcia ha in attacco tantissime soluzioni: può sfruttare i centimetri di Dzeko o la velocità e l’imprevedibilità di Gervinho, Iturbe, Salah e Iago Falque, in attesa che capitan Totti torni al cento per cento. Intanto si gode il record di squadra che ha mandato in gol più giocatori: 11. Se la miglior difesa fosse davvero l’attacco, la Roma avrebbe pochi rivali. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - D’ANGELO

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