Rassegna Stampa

Moriero: "Quanta intensità. Roma a tutta, Inter attenta"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-03-2016 - Ore 08:02

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Moriero:

LA GAZZETTA DELLO SPORT - VELLUZZI - Doveva vedere solo il primo tempo, perché oggi l’attende un derby tosto ad Agrigento con l’Akragas. «E invece mi sono appassionato troppo e non mi sono più staccato dalla tv. Ho visto, accanto al mio direttore sportivo, finalmente una bellissima partita di serie A, una gara ad altissima intensità. Una delle più intense di tutta la stagione». Checco Moriero, ex di Roma (1994-97) e Inter (1997-2000), oggi allenatore di un Catania che tenta di uscire disperatamente dal pantano in cui è precipitato dopo lo scandalo scommesse, ha un cuore forse più nerazzurro. Fu celebre il gesto dello sciuscià con cui lustrava la scarpa a Ronaldo dopo i suoi gol. Moriero, con una grande stagione che lo avvicinò al titolo e gli regalò la coppa Uefa, spiccò il volo verso il Mondiale di Francia 98 con Cesare Maldini c.t. Quella stagione (1997-98) accanto al Fenomeno con Gigi Simoni in panchina resta indimenticabile per l’esterno leccese che ha chiuso la sua carriera con la maglia del Napoli.

LODI A SPALLETTI - Ieri sera, dopo aver cenato con la squadra, Moriero si è gustato la sfida dell’Olimpico in albergo: «Un pareggio giusto, questo va detto subito. La Roma è partita forte, a razzo. E’ una squadra che con Spalletti gioca costantemente all’attacco, spesso anche a un tocco, cercando di verticalizzare sempre. Ammiro molto Spalletti e il suo metodo di lavoro, lo prendo a esempio anche nel mio lavoro. Il suo 4-2-3-1 è impostato davvero molto bene. Mi è piaciuto tanto El Shaarawy in continuo movimento. Un giocatore che ha tanta corsa e grande qualità, davvero ritrovato. Ma tutta questa Roma va a mille e cerca sempre di sfinire l’avversario».

BRAVA INTER - Ma in questo contesto, l’Inter, sfruttando la sua fisicità e la grande serata di Brozovic e Perisic è riuscita a tener testa ai giallorossi che correvano a tutta: «Mancini ha letto benissimo la partita, è stato molto bravo perché ha schierato una squadra attenta che è sembrata, soprattutto, unita e compatta. Tutti si aiutavano e raddoppiavano, si è visto nell’assalto finale della Roma. Brozovic e Perisic sicuramente su tutti, ma stavolta si è vista la squadra. L’Inter è andata meritatamente in vantaggio con Perisic e la stava anche portando a casa. Poi è arrivato il pareggio, un po’ fortuito perché Dzeko aveva sbagliato. Ma Nainggolan, che è uno che non molla mai, è stato bravo a inserirsi e a crederci. E il gol è un premio alla partita di questo centrocampista, una partita, come al solito,di grande sacrificio e personalità per il belga. Ebbene sì, mi sono proprio divertito».

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Velluzzi

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