Rassegna Stampa

Morosini morto a causa dei medici

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-09-2016 - Ore 06:50

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Morosini morto a causa dei medici

IL TEMPO - VITELLI - Tutti colpevoli. La sentenza emessa ieri, a quattro anni di distanza da quel tragico pomeriggio nel quale perse la vita il calciatore Piermario Morosini, getta pesanti ombre sull'operato dei medici intervenuti per soccorrere il «Moro», accasciatosi a terra al 29° minuto di Pescara-Livorno. Era il 14 aprile 2012. Il giudice Laura D'Arcangelo, del Tribunale monocratico di Pescara, ha condannato ad un anno di reclusione Vito Molfese, il dottore del 118, e ad otto mesi Manlio Porcellini e Ernesto Sabatini, i medici sociali del Livorno e del Pescara. Per tutti la pena è sospesa. I tre imputati (per omicidio colposo), ai quali è stata contestata la non applicazione dei protocolli, sono stati condannati, insieme alla Asl di Pescara e al Pescara Calcio, anche al pagamento di una provvisionale di 150mila euro. Unico presente in aula al momento della lettura della sentenza, Manlio Porcellini. «Non potrò mai dimenticare quello che è successo - le sue parole in una dichiarazione spontanea prima del verdetto - è pietoso ricordare quanto avvenuto quando Morosini si sentì male. Mi trovavo dietro la porta del Pescara e subito mi accorsi che era qualcosa di grave per via del movimento innaturale compiuto dal giocatore. Mi precipitai in campo senza attendere il fischio dell'arbitro e intervenni sul ragazzo che era rivolto a pancia in giù, iniziando un massaggio cardiaco. Arrivarono il medico del Pescara ed altre persone. Si sentivano tante voci, qualcuno mise una cannula nella bocca di Morosini e pensai fossero arrivati gli addetti al soccorso». Dopo la sentenza, invece, solo silenzio. E una domanda: perché non fu usato il defibrillatore? Forse una risposta si avrà nel processo d'Appello.

Fonte: Il Tempo - Vitelli

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