Rassegna Stampa

Moviola si può fare

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-06-2014 - Ore 08:49

|
Moviola si può fare

Il ricordo di un Rocky prima edizione, in Russia dove va a combattere per il mondiale. Accolto con diffidenza, spiato, ma sul ring lo stallone italiano trova il gancio che manda al tappeto il mammasantissima russo. E poi la voce tremolante: «Se io posso cambiare, se voi potete cambiare, tutto noi possiamo cambiare».Dagli insulti agli applausi. Un po’ la storia di questa moviola in campo che il Palazzo per prima ha snobbato (Nicchi, presidente dell’Aia sostiene che «è la morte del calcio» e continua a rifiutarne l’applicazione) all’apertura di Sepp Blatter. Verità, finzione, imbroglio elettorale, lo scopriremo solo vivendo, ma intanto oggi se ne parla con gusto. Cosa può cambiare? Semplicemente tutto. Un po’ come è stato negli altri sport. Nel Football Americano, gli allenatori possono chiedere la prova tv due volte nel corso di una partita mentre l’arbitro può farlo quando ritiene di essere in dubbio su una decisione. Saggezza di arbitri che non vogliono recitare il ruolo di protagonisti, ma contribuire al regolare svolgimento della gara. Nel basket la moviola è più limitata, se ne fa uso solo in occasione dell’ultimo tiro per verificare, in caso di canestro, se la palla è partita prima o dopo il fischio della sirena. Così come il tennis con otto telecamere che controllano le linee di demarcazione per capire se la palla è dentro o fuori. Adesso la rivoluzione arriva anche nel calcio. L’esperimento del gol-line non ha snaturato questi mondiali anzi. La tecnoclogia serve e può aiutare gli arbitri a sbagliare meno e a rendere meno velenose le nostre domeniche intrise di polemiche, di rigori non dati, di altri assegnati con genrosità. Sarà, quello prossimo, un calcio diverso. Avanti per gradi, perché per parlare di moviola in campo bisognerà attendere prima il via libera da parte dell’Ifab, l’unico organismo che può cambiare le regole del calcio. Poi, verrà tutto il resto con tanti punti interrogativi. Blatter è convinto che anche nei vari campionati sarà estesa la moviola in campo. Come? Innanzitutto si dovrà far ricorso a chi avrà i diritti televisivi che dovrà mettere a disposizione eventuali telecamere supplementari da poter visionare. Gli stadi, in particolare quelli italiani, necessitano di adeguamenti perché non tutti permettono una visione ottimale da legittimare l’uso della moviola. Potrebbero sparire gli addizionali di porta che con la gol-line non avrebbero più ragione di esistere e magari utilizzare un uomo preposto alla visione delle immagini. Fermo restando i costi, che non sono eccessivi, ma c’è solo da stabilire chi sarà a pagare. Lavori in corso, necessari, ma quel che più conta è andare avanti con il progetto. Che non deve rimanere come quello sullo Stretto, ma andare avanti, a piccoli passi, ma andare avanti per avere magari nel campionato 2015/2016 finalmente la moviola in campo. Così come la stessa Uefa deve cominciare a pensare all’introduzione in Champions ed Europa League. Il dado è tratto. Ora spetta all’Ifab cambiare. Si può. Il fatto che lo abbia detto Blatter è un tassello in più. L’instant replay non è un nemico da abbattere, ma un occhio in più e più fedele di quello di tanti arbitri che sbagliano. Sicuramente in buonafede. Ma sbagliano.

Fonte: IL TEMPO (M. CICCOGNANI)

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom