Rassegna Stampa

Nainggolan e Manolas, test superati

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-01-2016 - Ore 07:12

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Nainggolan e Manolas, test superati

IL CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - In un periodo in cui sembra andare tutto per il verso storto, una doppia buona notizia è arrivata ieri a Trigoria. Ma non sarà Rudi Garcia a beneficiarne, dal momento che oggi il tecnico francese verrà esonerato dalla società (Spalletti o Leonardo al suo posto). Gli esami strumentali a cui si sono sottoposti ieri a Villa Stuart Radja Nainggolan e Kostas Manolas, infatti, hanno escluso lesioni muscolari. 
Come è già successo per Salah alla vigilia della gara di sabato scorso contro il Milan all’Olimpico, quindi, potranno rientrare gradualmente a lavorare con il resto dei compagni e quasi sicuramente, visto che mancano ancora cinque giorni al match, saranno a disposizione per la gara di domenica pomeriggio contro il Verona sempre in casa. 
Uno scampato pericolo a cui si aggiunge un’altra notizia positiva: cioè il recupero nella formazione titolare di Edin Dzeko, che ha scontato i due turni di squalifica e potrà tornare al centro dell’attacco. Al suo fianco toccherà a Gervinho e ad uno tra Salah e Iago Falque: l’egiziano è entrato nel finale con il Milan ma con una settimana di lavoro in più nelle gambe potrà partire titolare. Da verificare, alla ripresa degli allenamenti fissata per oggi (prevista una doppia seduta), anche le condizioni di Daniele De Rossi, che ha finito stremato il match contro la formazione rossonera. 
Chi si sta allenando a Trigoria ma non sarà a disposizione per la gara con il Verona è Seydou Doumbia, e con lui il brasiliano Gerson. Due problemi che la Roma sta provando a risolvere. L’attaccante ivoriano, ritornato dal prestito al Cska Mosca, è in attesa di sapere quale sarà il suo futuro: scartata l’ipotesi di una cessione (remunerativa per lui e per la Roma) in Cina, resta aperta la strada per la Premier League (piace al Leicester di Claudio Ranieri). Il Cska, invece, vorrebbe rinnovare il prestito ma la Roma ha intenzione di rientrare di una parte dei 15 milioni pagati un anno fa. 
È costato anche di più, com’è noto, circa 17 milioni, Gerson. Il talento brasiliano non sarà disponibile prima della prossima stagione perché il suo status di extracomunitario non consente alla Roma di tesserarlo nella sessione di mercato in corso. Circostanza, questa, che ha mandato su tutte le furie il padre del calciatore, che aveva avuto rassicurazioni dal direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini e, di conseguenza, aveva rifiutato qualsiasi destinazione in prestito in serie A. «Se deve giocare in prestito per sei mesi - le parole di Gerson senior alla stampa brasiliana - per un altro club, allora si capisce che è meglio tornare in Brasile. Penso che il Fluminense possa riabbracciarlo, stiamo cercando di risolvere la situazione». 
Per il momento, però, l’idea non trova conferme da parte del club di Rio de Janeiro. Restano infine in stand-by le trattative con Genoa e Milan per Perotti ed El Shaarawy: prima di chiuderle, infatti, la Roma deve risolvere la questione dell’allenatore. 

Fonte: Il Corriere della Sera - Piacentini

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