Rassegna Stampa

Nainggolan e Pjanic: ci crediamo ancora

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2014 - Ore 08:34

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Nainggolan e Pjanic: ci crediamo ancora

Ha illuminato un centrocampo stranamente spento e disordinato, si è preso gli applausi delle tribune ogni volta che ha sradicato il pallone dai piedi degli avversari ed è comprensibile la sua delusione a fine partita. Il pareggio per Nainggolan pesa quasi quanto una sconfitta: «Un pari che lascia qualche rimpianto. La Juve non ha una partita facile, il Milan sta dimostrando il suo valore e sarà difficile per loro». I tre punti li ha cercati con tutti i mezzi a sua disposizione il Ninja, ma i suoi tiri dalla distanza hanno solo sfiorato la porta: «Ogni tanto bisogna provarci, ci sta anche che le cose vadano meglio». Non è un goleador Radja, ma ha fatto più del compitino al centrocampo, dimostrando di meritare un posto tra i titolari: «Io sono a disposizione, chi gioca sa cosa deve fare».



Chi parte dalla panchina sa che deve dare il massimo e Pjanic ha interpretato al meglio le indicazioni e le intenzioni di Garcia: «Sono entrato bene, ma volevo fare di più. Ho un piccolo dolore che però sta sparendo. Spero di essere al 100% per la prossima partita». Tornare alla vittoria è fondamentale per cercare un appiglio allo scudetto: «Guardiamo solo avanti, non indietro: vogliamo riprendere la Juve. La squadra è convinta di poter raggiungere alti obiettivi». Magari migliorando la forma fisica e qualche aspetto tattico su cui Miralem crede si possa fare meglio: «Il nostro gioco può essere più fluido e concreto. Se vediamo la partita il pareggio è giusto, non abbiamo avuto molte occasioni, ne loro né noi. Si poteva cambiare con una giocata individuale. Ora dobbiamo preparare bene la sfida con il Napoli». Lui aveva provato a fare una giocata da tre punti, ma Handanovic si è superato: «Una bella parata, ma potevo fare di più. Spero che la prossima entri. Ora si tifa Milan? Sì, sicuramente sì».



Per Gervinho l’assenza di pubblico ha pesato molto sul risultato: «Se manca è più facile per i nostri avversari. Siamo andati vicino al gol, abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo fatto un punto, non tre, ma siamo ancora in gioco. Ci sono momenti di difficoltà fisica, ma dobbiamo superarli e tornare a vincere. Ora andiamo in nazionale, torneremo pronti». Benatia coglie il lato positivo: «Quando non si vince, l’importante è non perdere». Romagnoli non si lamenta per il pugno di Juan Jesus: «L’arbitro non l’ha vista è andata così. Adesso vinciamo a Napoli». Nainggolan lo imita e tiene i toni bassi sull’episodio di De Rossi: «Io non vedo tutto in campo, Daniele è un grande giocatore, non so cosa sia successo».

Fonte: Il Tempo

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