Rassegna Stampa

Nainggolan faro della Roma. Spalletti si gioca così l’all-in

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-06-2016 - Ore 08:45

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Nainggolan faro della Roma. Spalletti si gioca così l’all-in

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - – A vedere la partita di De Rossi, ieri Luciano Spal­letti ha avuto di che sorri­dere: Radja Nainggolan segna e trascina il Belgio,Kevin Stroot­man si riposa tra gli Stati Uniti e Ibiza, adesso anche Daniele sta dimostrando che quello che vo­leva l’allenatore della Roma («Deve sempre dare il suo mas­simo») sta diventando realtà. È da loro tre che la squadra ripar­tirà, e questo è ancora più chia­ro nel giorno in cui viene blin­dato ufficialmente Nainggolan e rifiutata l’offerta del Chelsea.

CERTEZZA – È lui la vera sicurez­za della Roma: Strootman ini­zierà la prima vera stagione do­po due anni d’agonia, De Rossi (al netto dei problemi fisici) è all’ultimo anno di contratto e quindi Nainggolan rappresenta il vero punto fermo di Spalletti. Avrà un contratto nuovo, uno stipendio più alto, ma anche nuove responsabilità: il ruolo sarà più o meno lo stesso occu­pato nella seconda parte dell’ul­tima stagione — primo pressa­tore ma anche ultimo trequarti­sta — e da lui passerà gran par­ te del gioco della squadra.

 

ALTERNATIVE – Spalletti, soprat­tutto adesso che è stato venduto Miralem Pjanic, si aspetta quan­tità e qualità, anche se sostitui­re i gol e gli assist del bosniaco sarà molto difficile. Ci proverà Strootman, quello che a Trigo­ria descrivono come «il primo vero acquisto», che si è riposato in queste settimane, ma tra cor­sa e palestra non si è mai ferma­to del tutto. Troppo forte la vo­glia di riprendersi posto da tito­lare e condizione, troppo forte la voglia di ripartire, accanto a Nainggolan e De Rossi e poi chissà. Già, chissà: per adesso c’è Paredes, che non si sa se an­drà alle Olimpiadi e non si sa se resterà. Può crescere, è cresciu­to molto ad Empoli, ma non può essere l’alternativa a Pjanic. Co­sì come Gerson, in arrivo a gior­ni, ma ancora tutto da scoprire.

NOMI NUOVI – Salutati il giovane Uçan (ieri ha ringraziato i tifosi della Roma con una bel messag­gio su instagram) e il vecchio Keita, la Roma cerca quindi un calciatore d’esperienza a prezzi tutto sommato contenuti. Borja Valero è il sogno di una notte di mezza estate. Al risveglio, sem­pre da Firenze, il nome buono è quello di Badelj che verrebbe di corsa da Spalletti (il miglior al­lenatore della Serie A, secondo il suo agente) ma deve fare i conti con la Fiorentina che per meno di 12 milioni non si siede a trattare. Il tutto senza consi­derare i rapporti non idilliaci tra la Roma e i viola dopo la vi­cenda Salah. Salutato, sembra definitivamente, Witsel, c’è Wijnaldum, amico fraterno di Strootman, che il Newcastle ce­derà ma facendoselo pagare (non meno di 15 milioni più bo­nus nella migliore delle ipote­si), e poi il nome a sorpresa che Sabatini tira sempre fuori dal cilindro. Come fu, un anno fa, Vainqueur, che resterà però so­ lo come alternativa.

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