Rassegna Stampa

Nainggolan Leone in campo Delizioso fuori

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-11-2015 - Ore 06:58

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Nainggolan Leone in campo Delizioso fuori

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Ci sono interviste destinate a lasciare il segno anche quando non regalano titoli di calcio. Da qualche tempo Radja Nainggolan in Belgio è una star, i dissapori con parte della stampa sembrano archiviati, per questo, in un’intervista televisiva di un paio di giorni fa, è uscita un’immagine del calciatore profondamente diversa da quella che spesso si è abituati a vedere. Tanto duro in campo, quanto delicato fuori nel raccontare, con pudore, i passaggi della sua vita e della sua infanzia. 
LA FAMIGLIA Eccone alcuni, dedicati alla mamma e al padre: «Sono orgoglioso di ciò che ho fatto nella vita perché ho fatto tutto da solo, ma mia madre è stata fondamentale. Lei non era in casa, lavorava per mantenerci e riparare i guai che ci aveva lasciato papà, io mi tenevo occupato col pallone ed è stata la mia salvezza. Mia madre mi manca, ogni giorno, e mi dispiace che non possa vedere come io sia diventato e quello che ho fatto. È morta di cancro, ha lottato sei o sette mesi, è come se fosse sempre con me». Di tutt’altro tenore le parole che Nainggolan spende il padre: «È un capitolo chiuso, se non avessi fatto il calciatore non mi avrebbe mai invitato a casa sua, quando l’ho incontrato non ho provato niente, era come un estraneo. Di lui ricordo solo le cose negative, come i litigi in casa, e adesso mi cerca perché sono famoso. Ma io sono solo un semplice ragazzo che aveva bisogno di un padre». 
BELGIO E ROMA Di calcio Nainggolan parla poco, ma racconta del suo amore per la nazionale belga: «Quando sono stato escluso dalle convocazioni per il Mondiale ci sono rimasto male, è stato un momento difficile. Ma non è stato facile neanche per Wilmots lasciarmi fuori, l’ho capito, superato, e adesso le cose vanno bene. Ha un ottimo rapporto con lui, spero di vincere qualcosa insieme». E spera di fare lo stesso con la Roma: «L’ho scelta perché è un grande club, mi trovo benissimo. Quando ho lasciato Cagliari, speravo mi aiutasse a conquistare il pass per il Brasile, non è andata, ma sono felice lo stesso». A contribuire alla sua felicità anche il rapporto con Miralem Pjanic, un amico che, sempre alla tv belga, lo definisce «un campione e una persona straordinaria». Rudi Garcia si affiderà - anche - al loro feeling per dimenticare il tracollo di Barcellona. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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