Rassegna Stampa

Nainggolan sulla Juve: «I nomi dei giocatori non contano. Le partite vanno vinte in campo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-07-2016 - Ore 07:18

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Nainggolan sulla Juve: «I nomi dei giocatori non contano. Le partite vanno vinte in campo»

IL TEMPO - MENGHI - Non è il tipo che si dà per vinto prima di cominciare Nainggolan e il mercato della Juventus non lo ha affatto spaventato: «Se guardiamo solo i nomi, allora noi dovevamo vincere due volte contro il Verona e invece abbiamo pareggiato. Le partite vanno giocate. I bianconeri hanno fatto un grande mercato, ma si giocherà squadra contro squadra e vincerà chi sarà più continuo». Il ragionamento fila e un aiuto, secondo il belga, potrebbe arrivare dalla Sud: «Con la curva piena i risultati sarebbero stati migliori. Il nostro primo obiettivo è qualificarci per la Champions e dobbiamo stare tutti uniti: società, squadra, tifosi. Credo che dovrebbero venire allo stadio: quello che c'è fuori riguarda loro, ma noi dentro al campo ne abbiamo bisogno. Adesso ripartiamo con un allenatore che ha fatto bene con noi e non si sa dove potremo arrivare». Nainggolan è tornato a parlare della sua vita privata, dopo il video dal ritiro del Belgio che aveva fatto discutere per via di un pacchetto di sigarette: «Io sono uno che quando va in vacanza non pensa al calcio perché ci devi stare con la testa tanto tempo. Nel tempo libero devi pensare ad altro: mi diverto, sto con gli amici e roba varia».

Ora è concentrato sulla preparazione estiva che va avanti a suon di doppie sedute. Oggi si riposa, però, perché alle 15 italiane la squadra volerà a Saint Louis, dove nella notte tra lunedì e martedì sfiderà il Liverpool in amichevole. Senza Mario Rui, Spalletti dovrebbe riposizionare Florenzi in difesa e affidare ad Emerson la corsia sinistra. Difficile l’impiego di Perotti, ancora dolorante al polpaccio.

 

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