Rassegna Stampa

Napoli, De Laurentiis: "Faccio causa a Koulibaly"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-06-2016 - Ore 17:37

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Napoli, De Laurentiis:

REPUBBLICA.IT - AZZI - ISCHIA - Macché vacanze. "Chi si ferma è perduto: è questo il mio motto". Aurelio De Laurentiis scruta l'orizzonte di Lacco Ameno e lo vede azzurro, nonostante le nuvole di una giornata incerta e un po' instabile: con gli stessi sbalzi di umore del presidente. Parla di Higuain e si illumina in un sorriso. "Non sono arrivate offerte per lui e ho già messo i soldi sul tavolo per adeguare il suo contratto. Gonzalo è una persona perbene: Napoli diventerà per lui ciò che è stata per Maradona". Ma basta nominare Koulibaly per scatenare una tempesta. "Ha contravvenuto al suo contratto di dipendente, per cui lo multerò con una percentuale sul suo stipendio. Ed è stato soprattutto inadempiente per il nostro accordo sui diritti d'immagine, facendomi saltare trattative pubblicitarie con ben 18 società: motivo per cui sarò costretto a fargli causa per milioni di euro...".

Significa che Koulibaly ha chiuso con il Napoli, De Laurentiis?

"Affatto: dovrà lavorare per noi per gli altri tre anni previsti dal suo ingaggio e pure per tanti altri, per risarcire i danni al Napoli. Da noi i contratti si rispettano. Koulibaly ha 24 anni, non è un ragazzino. La prima stagione era stato spernacchiato e l'abbiamo difeso. Per rispetto alla società e a Sarri non avrebbe dovuto fare quelle dichiarazioni. Non basta che poi si scusi con i tifosi".

Dietro a Koulibaly ci sarebbe il Chelsea, si sussurra...

"Non ho mai rotto le scatole a un giocatore, senza parlare prima con la sua società. Se si scoprirà che dietro c'è davvero il Chelsea, potremmo fare causa anche a loro".

Teme brutte sorprese pure per Higuain?

"No: Gonzalo è così serio che per rispetto dei tifosi napoletani, di Sarri e di riflesso anche della società farà subito chiarezza sulle sue intenzioni, senza aspettare neppure la fine del mercato. Higuain può sentire la necessità di lasciare Napoli solo per soldi, ma sa bene che qui può continuare a essere protagonista per tanti anni, fermo restando un adeguamento da parte mia del suo salario".

Koulibaly rimane qui, Higuain pure: significa che andrà via solamente Gabbiadini?

"Gabbiadini è un bravissimo calciatore e un ragazzo straordinario. Ha giocato poco nella scorsa stagione solo per colpa degli infortuni e perché siamo usciti presto dalle due Coppe. Parlerò con lui e con Sarri, per trovare il modo di convincerlo a restare".

Il Napoli non vende...
"Ho detto anche al Valencia che Albiol costa 15 milioni, altrimenti resta con noi. Pure andando a scadenza di contratto, se non troveremo un accordo per prolungarlo".

La conferma dei big è un buon punto di partenza. E poi...

"Per Zielinski con l'Udinese siamo già d'accordo, ma lui vuole andare al Liverpool. Herrera e Lapadula sono nomi reali, ho contattato anche Fabinho del Monaco. Sto sul mercato su sette giocatori, sperando dopo Grassi e Tonelli di prenderne almeno tre".

Basteranno per fare bene in campionato e in Champions?

"Abbiamo undici titolari, poi possiamo contare su Mertens, Gabbiadini, Chiriches, Strinic e Valdifiori, che non deve essere poi un regista così incapace, visto che me lo stanno chiedendo tutti sul mercato. Grassi l'ho pagato 10 milioni, David Lopez piace tanto a Sarri, con Tonelli e Rafael siamo già a venti. Di che cosa stiamo a parlare?".

Poi il testimone passerà a Sarri...

"Sarri veniva da Empoli, era sotto esame e aveva un grande peso sulle spalle, nella scorsa stagione. Ed è normale che abbia puntato solo su 12 o 13 giocatori, dopo avere trovato il suo equilibrio. Ma adesso mi aspetto una gestione del gruppo diversa, non dovremo avere più paura di cambiare".

Il secondo posto è un punto di partenza o di arrivo?

"Il secondo posto sarà difficile da ripetere, ma non è un punto di arrivo. Saremo in sei, come al solito, a lottare per le prime tre posizione. Noi avremo la Champions, che ci toglierà tante energie. Per questo bisognerà sfruttare al meglio tutto l'organico...".

Pensa che quello del Napoli sarà all'altezza?

"I sei giocatori del Napoli in campo agli Europei, dopo i sedici che mandammo agli ultimi Mondiali, in Brasile, provano che il valore del nostro organico non si può più discutere. Tifo per Insigne e sono convinto che si potranno mettere tutti in mostra: da Hamsik a Hysaj, ma Mertens col suo Belgio ha più chance di arrivare fino in fondo".

E i lavori al San Paolo? Arriveranno mai in fondo anche quelli?

"Il San Paolo è un problema di de Magistris. Gli ho offerto di fare a mia spese dei lavori di urgenza in 40 giorni: scalandoli dall'affitto e mantenendo aperti i cantieri il sabato e la domenica. Ma in risposta mi è arrivata dal Comune una lettera di messa in mora, quando ho dei crediti con l'amministrazione per cinque milioni e mi devono ancora ripagare dei tornelli installati dal 2008. Non abbiamo nemmeno il certificato Uefa per giocare in Champions e abbiamo dovuto indicare Palermo come sede. È ridicolo. Come il teatrino per l'Uefa, che mette da parte ogni anno un miliardo e 200 milioni di euro in contanti e non ne usa nemmeno una minima parte per sostenere le società. Perché non investono 70 milioni per ristrutturare il nostro stadio e dare ossigeno a una città in difficoltà come Napoli, la cui squadra partecipa da sette anni di fila alle Coppe?".

Il calcio non cambia mai, vero De Laurentiis?

"Il nostro movimento è vecchio. C'è bisogno urgente di cambiamenti".

Entri nel merito...

"Alludo alla nostra Nazionale, per esempio. Non c'è stato ricambio generazionale, è vecchio anche il 3-5-2 dell'Italia, che non è adatto al calcio internazionale. Francia e Belgio sono molto più competitive, noi possiamo essere al massimo degli outsider".

Dopo Conte arriverà Ventura, che era stato il suo primo allenatore con il Napoli...

"Ventura ha l'identico problema tattico, anche se lo hanno scelto in maniera miope per dare continuità al lavoro di Conte. Il prossimo ct non si discute, dal punto di vista umano: è un gentiluomo anni '60 e ha il profilo giusto per ricostruire, ma otterrà dei buoni risultati solo se avrà il coraggio di puntare sui giovani. Come il nostro Insigne".

Conte e Ventura sono scelte di Tavecchio...

"Penso proprio a lui, quando dico che dobbiamo svecchiare le istituzioni calcistiche e rimettere subito a posto i conti dei nostri club. Tavecchio deve capire che siamo nel mondo dell'impresa e serve onestà, invece di accontentare tutti per ragioni elettorali. Il 90 per 100 delle squadre italiane della B e della C hanno bilanci fallimentari e non avrebbero i requisiti per iscriversi al campionato. Il crac del Parma non ha insegnato niente e quest'anno si stava ricreando una situazione identica col Verona, a cui è stato fatto il regalo di un prefinanziamento della Lega non garantito. Bisogna liberarsi pure di Beretta".

Almeno l'arrivo dei cinesi è una buona notizia, però...

"Americani, arabi e russi hanno la Premier, è importante che i cinesi credano in noi. L'acquisto dell'Inter è un bella notizia: ma servono altri cambiamenti, anche a livello internazionale".

Dica quali, De Laurentiis.

"Penso a un "Cinque Nazioni": torneo europeo parallelo con le migliori sei squadre inglesi, italiane, spagnole, tedesche, francesi, per un business da 10 miliardi all'anno. Basta col teatrino per l'Uefa. Bisogna cambiare, investire nel calcio e nello sport: invece c'è perfino un fronte anti Olimpiadi, in Italia. Ritirare la candidatura sarebbe assurdo, un clamoroso autogol".

Fonte: Repubblica.it - Azzi

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