Rassegna Stampa

Napoli regina d'estate. Roma meglio della Juve, dubbi Inter e Milan

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-08-2016 - Ore 09:21

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Napoli regina d'estate. Roma meglio della Juve, dubbi Inter e Milan

GAZZETTA.IT - La telenovela è durata così tanto e ha avuto così clamore che a un certo punto tutti hanno perso di vista ciò che succedeva in campo: Higuain alla fine se n'è andato senza rimettere mai più piede a Napoli e quello visto un paio di volte con la maglia della Juve è solo la brutta copia (appesantita) del capocannoniere della scorsa stagione con il record di 36 gol. Il punto è che nelle sei partite disputate in un'estate di veleni, casi scottanti e passione assopita, la squadra di Sarri di gol ne ha segnati 31 in 6 partite. E se i 19 ad Anaune, Trento e persino Entella non sconvolgono più di tanto, i 12 complessivi realizzati contro Nizza, Monaco ed Hertha Berlino (non Bayern, Real Madrid e Barcellona, ma neppure avversari così deboli) qualcosa lo dicono: prima di tutto, che gli azzurri vincono il platonico scudetto d'estate, certificato da sei vittorie e una solo rete subita, in secondo luogo che forse potrebbero pure non pagare in modo evidente l'addio del Pipita, con Gabbiadini e Milik pronti ad alternarsi, magari aspettando un altro colpo.

juve e roma — Sei vittorie su sei le ha centrate anche la Roma, ma al di là degli avversari affrontati (c'è anche il Liverpool tra questi), i giallorossi hanno convinto meno del Napoli, soprattutto nell'ultima uscita contro il Latina: a preoccupare, in particolare, è la tenuta difensiva, anche se l'arrivo di Vermaelen (dopo quelli di Jaun Jesus e Fazio) potrebbe colmare il vuoto lasciato dal k.o. di Rüdiger. Stando ai numeri e alle sue parole, in realtà, a preoccuparsi è anche Allegri: in ognuna delle sei amichevoli disputate la Juve (che non ha mai perso) ha sempre subito gol, persino contro il San Mauro, il Melbourne e il South China. Certo, ritrovarsi senza il filtro di Khedira, Marchisio e Pogba in blocco non è stato facile, ma il tedesco tornerà presto e dal mercato qualcosa arriverà, forse non prima dell'esordio in campionato. E poi i bianconeri non hanno mai schierato la difesa titolare: quando si farà sul serio, con la BBC a protezione di Buffon, il record di imbattibilità potrebbe tornare nel mirino. Tanto, lì davanti, Dybala ha già fatto capire di non voler vestire la maglia numero 10, ma di indossare con merito i panni del trascinatore.

le altre — La prima scossa data da Frank de Boer all'Inter potrebbe non essere così effimera: il 2-0 al Celtic firmato Eder-Candreva restituisce entusiasmo a un ambiente "depresso" dal caso Mancini (risolto con il divorzio), dai capricci di Icardi (o più che altro di sua moglie) e dalle 4 sconfitte (alcune pesanti, come il 6-1 del Tottenham) in precampionato. I dubbi restano perché legati all'etichetta "lavori in corso" proprio quando in realtà dovrebbero essere finiti, visto che domenica si fa già sul serio: Banega e Perisic possono dissiparli più dei gol di Maurito. Difficile, invece, capire chi possa farlo al Milan: due sole vittorie entro i 90 minuti, la solita difesa che scricchiola, alti e bassi infiniti e l'impressione che Montella debba fare un miracolo per evitare un'altra stagione senza Europa. Paulo Sousa, a Firenze, dovrà fare persino di più: dopo un anno si ritrova ancora con Gomez e Rossi in ritiro (senza volerli), pochi rinforzi e il peso di 5 sconfitte consecutive reso ancor più difficilmente sostenibile dallo spauracchio Juve, forse da affrontare senza l'acciaccato Borja Valero. E se il campionato, generalmente, regala sempre almeno una sorpresa, da questo pre-campionato arriva almeno un'indicazione: occhio al Torino di Mihajlovic, perché Ljajic (senza pressioni da grande piazza) può dare sfogo al suo talento e perché Belotti è già pronto a riconquistare Ventura anche per una maglia della Nazionale.

Fonte: Gazzetta.it

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