Rassegna Stampa

Nasce l’EuroConte per un’Italia d’assalto Balo e Pirlo a casa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-05-2016 - Ore 07:44

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Nasce l’EuroConte per un’Italia d’assalto Balo e Pirlo a casa

CORRIERE DELLA SERA - BOCCI - Parte il countdown azzurro: il 16 maggio i convocati per lo stage, il 23 quelli per l’Europeo, il 31 (entro mezzanotte) l’ufficializzazione della lista alla Uefa, la sera dell’8 giugno il volo da Malpensa per Montpellier. Si entra nel vivo. Il Conte alla rovescia. Dopo parole e veleni, esperimenti e arrabbiature, il c.t. è davanti alle scelte definitive. L’avventura francese non nasce come il tecnico avrebbe voluto: dagli infortuni, alla constatazione che molti azzurri hanno perso il posto nelle rispettive squadre, sino all’intransigenza della Lega sulla data della finale di Coppa Italia.

È stata una primavera complicata per Conte. Ma lo spirito è battagliero. Per andare avanti, intanto torna indietro: accantonato il 4-3-3, l’Italia riparte dal 3-5-2 con il 4-4-2 tendente al 4-2-4 in alternativa, senza dimenticare il 3-4-3. La Nazionale, più o meno, Conte ce l’ha in testa: dovrà essere solida, eclettica, determinata. Una squadra d’assalto. Il concetto trasmesso al gruppo è semplice e diretto: chi non corre resta a casa.

Gli infortuni sono il vero tarlo. Il cambio di sistema nasce per l’assenza di Marchisio e anche Antonelli è quasi fuori. Ma a preoccupare Conte sono le condizioni di Verratti (pubalgia), Chiellini (distorsione al ginocchio) e Bonaventura (stiramento). La strada è diventata ancora più ripida e il percorso più complicato dal momento che molti azzurri giocano pochissimo: De Sciglio e Darmian, Pellè e Eder, sino a Zaza. Tutti giocatori che, più o meno, hanno in tasca il biglietto per la Francia.

Il nodo è Pirlo: ora che Marchisio è fuori, merita di essere richiamato? Se Verratti sta bene, non c’è bisogno dell’ex juventino. La situazione è intricata. Peraltro il campionato americano è poco allenante e lo stage, che servirebbe a valutare le condizioni del regista, è fuori dalle date Fifa e New York potrebbe non lasciarlo partire. De Rossi, invece, il 18 ci sarà. Ma per i due grandi vecchi l’Europeo è una corsa a ostacoli con speranze quasi nulle. Conte non sceglierà con il cuore: chi sta bene va in Francia, chi è in ritardo di condizione resta a guardare. E per lo stesso motivo ha deciso di non convocare più di tre giocatori a rischio infortuni e, più o meno, ha scelto chi sono: Chiellini, Thiago Motta e Verratti. Da qui al 31 c’è tempo per cambiare.

Allo stage, che comincerà il 18 maggio per concludersi il 21 a mezzogiorno, non ci saranno juventini e milanisti oltre a Sirigu, Verratti, Thiago, Darmian e Okaka, impegnati nelle coppe nazionali: 13 giocatori, secondo l’amministrazione contiana, da aggiungere ai 26-27 che andranno subito in ritiro.

L’allenatore azzurro lavora su 40 elementi, ma i posti liberi per la Francia sono pochi. Fuori Balotelli e anche Donnarumma, che sarà lasciato crescere in pace. L’elenco dei 23 sarà composto da 7 difensori, 8 centrocampisti, 5 attaccanti. Giocatori polivalenti, lo slogan. Ballano due difensori tra De Silvestri, De Sciglio e Acerbi, due centrocampisti tra Montolivo, Soriano, Bonaventura, Bernardeschi e gli stessi Pirlo e De Rossi, una punta tra Insigne e Giovinco. In Francia, con i 23 convocati, Conte vorrebbe portare tre o quattro riserve giovani: Masina, Benassi, Cataldi o Sturaro e Belotti dopo averli studiati allo stage, dove troverà posto anche Pavoletti.

Un ponte sul futuro. È l’eredità del c.t., che va al Chelsea ma un po’ di nostalgia per l’azzurro dell’Italia già ce l’ha .

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - BOCCI

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