Rassegna Stampa

Naturalmente Totti Entra e la Roma vince

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-05-2016 - Ore 07:03

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Naturalmente Totti Entra e la Roma vince

CORRIERE DELLA SERA - PASSERINI - La più bella, in coda al 3-2 che permette alla Roma di continuare a tenere nel mirino il secondo posto, è di Daniele De Rossi. Sentite un po’: «È venticinque anni che Totti risolve le partite». Sintesi notevole, con aggiunta significativa: «Da quello che ho capito rimarrà con noi ancora un anno». Già, sembra che andrà a finire proprio così, e visto quanto avvenuto (anche) ieri a Marassi, sponda Genoa, per i tifosi giallorossi è una cosa buona e giusta.

Ancora una volta è stato lui — il capitano di mille battaglie, 4 reti e un assist nelle sue ultime cinque presenze, tutte da subentrato — a levare dai guai una Roma bella (63% di possesso palla) ma imperfetta e distratta, che fino a un quarto d’ora dalla fine stava sotto 2-1. Avanti con Salah al 6’, i giallorossi si erano fatti rimontare da Tachtisidis (13’) e Pavoletti (65’). A quel punto, onestamente, sembrava andata. Poi però ecco che il vecchio ragazzo s’è tolto il plaid dalle gambe e ha riacchiappato partita e sogni con una punizione delle sue, di quelle di una volta, una legnata secca (di seconda, su tocco, guarda te, di De Rossi) infilatasi nell’angolino alto: era dal 17/3/2013, contro il Parma, oltre 3 anni fa, che non segnava così. A due minuti dalla fine, poi, il sorpassone. Firmato da uno dei molti ex, Stephan El Shaarawy, un tocco facile facile a due passi dalla linea di porta, su assist di Dzeko, in panca per oltre un’ora.

È stata una partita splendida, confusa, eccessiva, senza equilibri. E non priva di polemiche, ad esempio da parte di Gasperini, che se l’è presa con l’arbitro Gervasoni: «La punizione del gol di Totti non c’era». Il suo è stato comunque un ottimo Genoa. Così invece Spalletti, autore pure lui di una battuta non male: «Francesco è un brillante con più di 24 carati, che non può essere indossato tutti i giorni ma solo nelle grandi serate». Gira e rigira, si torna sempre lì, al capitano. Che prima della partita si era espresso sul suo blog personale, precisando che nella partita del rinnovo contrattuale «non ci sono problemi di natura economica». Non sarà cioè una questione di soldi, di distanza fra domanda e offerta sull’ingaggio. Il d.g. Mauro Baldissoni ha precisato: «Lui e Pallotta stanno parlando, è un dialogo aperto e non posso dire nulla. Decideremo a fine stagione, non sarà una scelta unilaterale ma verrà presa insieme a Francesco». In realtà sembra già tutto deciso. Non l’unica buona notizia: l’altra, oltre ovviamente ai tre punti, è l’eccellente rientro di Kevin Strootman, di nuovo titolare a 463 giorni dall’ultima volta. Presenza scenica, contrasti, senso tattico: sì, è ancora lui.

 

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