Rassegna Stampa

Nazionale, si avvicina l'ora delle scelte. Uno tra Rossi e Destro resterà a casa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-05-2014 - Ore 16:22

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Nazionale, si avvicina l'ora delle scelte. Uno tra Rossi e Destro resterà a casa

La lista è quasi pronta, gli ultimi dubbi verranno sciolti dopo l’amichevole contro l’Irlanda. Il giochino delle nomination accompagnerà gli azzurri per un’altra settimana, l’elenco dei 23 va consegnato alla Fifa il 2 giugno e Prandelli vuole prendersi tutto il tempo utile. Il motivo è semplice: il ct vuole portare in Brasile “un gruppo di atleti”, ritiene che il caldo e l’umidità siano avversari pericolosi almeno quanto l’Inghilterra e l’Uruguay, e molte scelte verranno fatte sulla base dei responsi del campo di Coverciano e dei test atletici. A sei giorni dal gong, ecco la situazione, in continua evoluzione.

Portieri
Scelte già fatte. Buffon, Sirigu e Perin sono in lista, Mirante già non fa parte dei 30 e può essere inserito fino al 13 giugno solo in caso di infortunio di uno dei tre. Rinnovato il terzetto dell’Europeo: in Polonia e Ucraina c’erano Marchetti, qui bocciato per scelta tecnica, e De Sanctis, che ha salutato da tempo l’azzurro.

 

Difesa
Sette posti: quattro centrali e tre esterni. Ci sono tre giocatori da tagliare. Chiellini, Bonucci e Barzagli sicuri del Brasile al 100%. Paletta al 90%: è già stato scelto, resta il piccolo dubbio sulle noie al polpaccio che ne hanno limitato gli allenamenti in questi giorni. L’alternativa sarebbe Ranocchia (10%).

Fra i terzini, solo De Sciglio (100%) è certo di un posto. Ne restano da assegnare due e qui c’è l’incertezza più grande: Abate (70%) ha giocato poco nell’ultimo periodo con Seedorf, Maggio (60%) è reduce da uno pneumotorace anche se è perfettamente guarito, Darmian (65%) ha guadagnato posizioni ed è in grado di giocare su entrambe le fasce, non ha esperienza ma viene da una stagione straordinaria. Pasqual (5%) a oggi sarebbe fuori, pur essendo l’unico mancino puro.

 

Centrocampo
Gran parte delle scelte sono fatte. I posti sono 8: 6 sono già assegnati a Pirlo, De Rossi, Montolivo, Marchisio, Thiago Motta e Candreva. Ne restano due: Romulo (80%) è il jolly tuttofare (esterno, interno, terzino) che sostituirà in questo ruolo Giaccherini, Verratti (65%) ha effettuato un controsorpasso su Parolo (40%) e Aquilani (15%). Il giocatore del Parma ha caratteristiche di incursore e tiratore che mancano a molti altri compagni di reparto, quello del Psg l’esperienza di due stagioni in Champions e nell’ultimo anno ha fatto l’interno, al servizio di Thiago Motta, dopo anni da regista alla Pirlo.



Attacco

Cinque maglie da consegnare, due uomini da rispedire a casa. Balotelli (100%), Cerci (100%) e Immobile (100%) ci sono. Cassano (90%) anche: è in uno stato di forma migliore rispetto all’Europeo 2012 e questo compensa l’accrescimento del tasso di difficoltà di questo Mondiale (il primo, per Fantantonio, sempre ostracizzato da Lippi) giocato a temperature da forno. Insigne (10%) ha segnato un gol splendido all’Argentina a Ferragosto di un anno fa, nella partita del Papa, e ha chiuso alla grande la stagione, ma è dietro a tutti, anche se non intende mollare (e fa bene, perché le gerarchie di questi giorni sono spesso ballerine). Rossi (50%) e Destro (50%) si giocano praticamente in un ballottaggio l’ultimo posto. Pepito sta recuperando, è guarito, dipenderà tutto da come risponderà agli ultimi carichi di lavoro e al test, decisivo, contro l’Irlanda. Se supererà tutte le remore legate ai rischi di una ricaduta, sarà lui il quinto attaccante. Destro, più che “bocciato” (ha una delle medie gol/minuti più alta di tutta Europa), sarebbe semplicemente sacrificato per far posto all’uomo più forte che l’Italia ha in questo momento. Comunque vada, fra lui e Rossi uscirà il grande escluso di questo Mondiale.

 

Fonte: repubblica.it - Intorcia

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