Rassegna Stampa

Nell’Olimpico spogliato risuona la paura dell’incertezza

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-11-2015 - Ore 09:34

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Nell’Olimpico spogliato risuona la paura dell’incertezza

IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Solitamente ogni vigilia di derby che si rispetti è accompagnata da sfottò, paure, promesse e minacce. Stavolta invece di tutto questo non v’è traccia o quasi. In città la parola derby viene nominata poco, la classica aria elettrica scorre a basso voltaggio. Ma il clima è pesante lo stesso. Laziali e romanisti uniti contro le nuove norme di sicurezza volute da Gabrielli. Il prefetto dal pugno duro che non nasconde però una certa preoccupazione. C’è tanta attesa per capire quello che succederà oggi pomeriggio. Le ipotesi vanno dalle più catastrofiche alla più rosee, non potrebbe essere altrimenti. Le forze dell’ordine (saranno almeno 1500 unità, ndr) sono pronte alla repressione più dura in caso di disordini. Anche il minimo incidente verrà punito con la massima pena.

La paura più grande è che possa ripetersi nuovamente una giornata come quella del triste 11 novembre 2007, giorno in cui venne ucciso Gabriele Sandri. Romanisti e laziali uniti contro la polizia. Ma la strategia stavolta sarà decisamente diversa. Lo zoccolo duro di entrambe le tifoserie non vuole concedere il minimo pretesto al Prefetto. Recarsi fuori dallo stadio alzando la temperatura giocherebbe sicuramente a loro sfavore. Gabrielli è pronto a provvedimenti duri e rapidissimi. Quindi con ogni probabilità nessuna delle due tifoserie si recherà fuori dall’Olimpico e lascerà che il triste spettacolo delle curve vuote e del mancato show sugli spalti sensibilizzi l’opinione pubblica, mettendo in posizione di minoranza proprio il Prefetto che ha voluto la separazione delle curve.

In totale sono stati venduti poco più di 11 mila tagliandi, di questi 2600 sono stati acquistati dai biancocelesti. Inoltre bisogna aggiungere i 24 mila abbonati di fede giallorossa. In totale sono previsti 35 mila spettatori. Sarà uno stadio con ampi spazi vuoti, uno scenario surreale: la Lazio giocherà davvero in trasferta e la Roma scenderà in campo in un clima asettico. I romanisti hanno deciso di salutare la squadra sotto l’Hotel in zona Monte Mario, dove si reca occasionalmente prima dei big match in casa. Subito dopo andranno a seguire il derby in un centro sportivo in zona Tiburtina. I laziali, dopo la cena di ieri sera con gli amici dell’ICF del West Ham, degli Ultras Sur Real Madrid e gli Shark del Wisla Cracovia, come consuetudine durante le stracittadine, si recheranno in un circolo nei pressi dello stadio, qualcuno rispolvererà addirittura qualche vecchia radiolina e soffrirà in modulazione di frequenza.

Fonte: IL MESSAGGERO - BERNARDINI

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