Rassegna Stampa

Nella terra di mezzo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2016 - Ore 07:29

|
Nella terra di mezzo

IL MESSAGGERO - CARINA - La fase del rodaggio è stata superata a pieni voti. La ‘lavatrice’ già lavora a pieno regime. Forse anche troppo, considerando i due anni ai box. Fatto sta, Strootman in un mese e mezzo di attività ha già superato ampiamente la soglia dei 1000 minuti giocati. Sono 1191: 619 in campionato, 180 in Champions, 68 in Europa League e 324 in nazionale. Un dato incredibile, non tanto paragonandolo con quello degli ultimi due anni dove è stato praticamente sempre fermo (189+318), quanto rapportandolo con quello della sua prima annata in giallorosso. Nel 2013-14, nei 7 mesi e mezzo prima dell’infortunio, disputò 2285 minuti tra campionato ecoppa Italia. Tradotto: in poco meno di 60 giorni l’olandese ha già giocato, tra club e nazionale, cento minuti in più della metà di quanto fece nella sua prima stagione con laRoma.

BRACCIO DI FERRO IN MEDIANA – Sabato ritrova il Napoli. Per Kevin non è una gara come le altre. Rappresenta la fine e il principio, intervallati da quello sputo o presunto tale (la Procura Federale archiviò il caso ridimensionandolo a «gesto di sputare») dopo l’espulsione rimediata in coppa Italia nel febbraio del 2014 che al San Paolo non hanno dimenticato. Anche Strootman ha però una memoria d’elefante e ricorda gli insulti e cori di scherno quando infortunatosi gravemente al ginocchio, crollò all’improvviso in campo un mese dopo. Uno dei primi che andò a sincerarsi delle sue condizioni fu Hamsik che sabato incrocerà in campo. I due calciatori hanno avuto nell’ultimo periodo un’evoluzione che probabilmente li sta portando alla maturità calcistica. Lo slovacco ha superato Maradona nella classifica dei gol segnati, toccando quota 101 e assumendosi, con l’addio di Higuain, ancora più responsabilità. A 29 anni potrebbe a breve iniziare una nuova vita, quella del regista davanti alla difesa. Più di una volta, infatti, Sarri lo ha provato al posto di Jorginho, regalandosi così nel ruolo un’alternativa di qualità assoluta: «In quella posizione mi stuzzica molto, vedremo», ha detto nei giorni scorsi il tecnico. Che ci sta pensando magari non per l’immediato ma in proiezione futura. Il futuro di Kevin invece è adesso. Quello che si sta ammirando con Spalletti è un calciatore molto diverso rispetto al caterpillar della gestione Garcia.

 

 

Fonte: Il Messaggero

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom